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Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62: il curatore di questo weblog declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le eventuali notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete e dai normali organi d'informazione, qualcuna persino da quelli Mediaset.
I testi vengono redatti da un soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta ha pensato di votare Rifondazione Comunista.
Il weblog in questione non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza dei suoi genitori e la disponibilità della sorella dello stesso a lasciare libero il computer.


Ogni riferimento a fatti, persone e cose reali è puramente intenzionale.
E sì, la mia vita fa abbastanza schifo, grazie per farmelo notare.

sabato 18 marzo 2017

Pensieri sparsi

Ho bisogno di aiuto, ma io non mi faccio aiutare, mai.
O almeno non nel modo in cui mi servirebbe aiuto oggi.
Mi rendo conto che mi è più facile prendermi cura degli altri, anche quando io stesso sono a terra, per il semplice motivo che non sono abituato a farmi aiutare. Non mi fido di nessuno, a volte neanche di me stesso: se non ti fidi è difficile lasciarsi aiutare.
Non mi fido così tanto che mi fa strano perfino essere portato in macchina come passeggero, figuriamoci se sono disposto a lasciar cadere la mia armatura ed affidarmi a qualcuno.
Sono un maniaco del controllo, della pianificazione.
Aborro la spontaneità.
Tutto questo si traduce in una esistenza abbastanza ripetitiva, metodica, che per quanto spoglia di ogni tipo di vitalità o sentimento, mi consente di sentirmi almeno parzialmente in pace con me stesso.
Non provo sentimenti, o forse ho paura di guardarmi dentro, di quello che potrei trovare.

Allora adesso prenderò tutto questo controllo, questa precisione, e li userò per cambiare.

venerdì 30 settembre 2016

Ti penserò sempre

Ti penserò sempre, ogni volta che passerò l'aspirapolvere.
Ogni volta che toglierò la polvere dalla testata del letto.
Quando userò la candeggina per pulire la teiera,
quando dopo aver lavato i piatti
asciugherò il lavandino per non far rimanere le macchie delle gocce d'acqua.
Se porterò fuori la spazzatura.
Mentre pulirò le tapparelle.
Quando la mattina darò aria alla camera da letto,
il pomeriggio mentre cambierò le lenzuola.

Non sono dei gran momenti, lo so.

Ma ti penserò anche quando troverò per caso una canzone particolare
e ti manderò un WhatsApp, con il link YouTube:
"Senti qua, è perfetta per una coreo. Bacio"
Quando vedrò qualche pazzo con una macchina troppo piccola
spingere un incapace con la macchina troppo grande.
Quando al supermercato farò 15€ di spesa
e durerà una settimana.
Quando mangerò i cereali a colazione.
Quando dovrò tagliarmi i capelli.
Quando guarderò Bones da solo.
Quando vedrò passare una Clio.
Quando incontrerò per strada la solita oca insulsa con improbabili abbinamenti d'abito.
Quando una donna mi dirà "5 minuti e sono pronta",
e io toglierò la giacca e le scarpe per stare comodo per i successivi 45.
Quando mi abbracceranno,
ma senza farmi scrocchiare la schiena.
Quando mi verrà in mente dal nulla una coreografia,
e ti scriverò...per poi venire a vederla realizzata pochi mesi dopo.

Forse anche questi non sono dei gran momenti,
ma sono veri, sinceri,puri.
Se ti dirò che ti ho pensata in uno di questi momenti,
tu saprai che è davvero così.

Quello che non saprai è che in quel momento
stavo sorridendo.
E forse avevo gli occhi un po' lucidi, come adesso,
ma non lo posso dire perchè i veri uomini sono dei duri,  vero?
Forse però i veri uomini sono così duri
perchè non asciugano il lavandino
perchè non guardano Bones
perchè non inventano coreografie.

Grazie a te sono un uomo migliore.
Per questo ti penserò sempre.

mercoledì 18 aprile 2012

Con le mani dico quello che non so

Si sta avvicinando il tuo compleanno, e come ogni anno mi faccio trovare impreparato.
Come ogni anno, mi odio.
Ma non miglioro.
Come ogni anno, purtroppo.

Stavolta però qualcosa è diverso.
Sento un peso ed una leggerezza insieme, come l'aria umida che preannuncia la pioggia: splendido presagio di terribili tempeste.

Mi fermo e penso. A te. A me. A noi.
A tutta la vergogna che mi provochi.
A tutta la gioia che mi dai.
Alla tua capacità di sopportazione.
Alla mia immaturità.

Sei iniziata come un passatempo, e lo sei ancora. A tempo indeterminato, però.
Ogni attimo ci sei, magari nascosta, magari in silenzio, magari in un angolo della mia contorta, strana mente.
A volte mi sorridi, a volte mi guardi strano.
Ma ci sei. E mi accompagni, momento dopo momento.

Ci sei tu e c'è la mia vergogna.
Il mio rimorso di essere quello che sono, di trattarti come faccio.
Sto provando a migliorare - sono un pessimo studente.

Sei iniziata quasi per gioco, un gioco che mi ha preso, bruciato, rimescolato dentro e fuori. Un gioco che mi ha creato dipendenza.
Un gioco che avrei dovuto iniziare prima, e con maggior impegno.

Non sono qui per dire che recupererò il tempo perso.
Non sono qui per dire che mi impegnerò.

Sono qui per dire che nonostante tutto quello che la vita ci ha lanciato addosso e ci ha tolto, noi abbiamo resistito.
Nonostante gli alti ed i bassi (ma ne abbiamo mai avuti?),
nonostante la mia crescente vergogna per come questa storia è iniziata,
nonostante le mie preoccupazioni, che spazzi via semplicemente con una carezza.

Sono qui per dire che questo è quello che conta.

Abbiamo resistito, e resistiamo, non come uno scoglio contro le onde, ma piuttosto come un ruscello, che si piega, si avvolge su sè stesso più e più volte, a volte limpido a volte torbido, ogni attimo così diverso dall'attimo prima, eppure sempre così fedele a sè stesso, alla sua immagine e forma.
Come il ruscello siamo cambiati,
cresciuti,
abbiamo riso,
abbiamo scherzato,
siamo stati in cento posti diversi
e poi siamo tornati al solito divano.

Cento sentimenti che sono uno,
cento gesti diversi - lo stesso significato.

Così diversamente simili
attimo dopo attimo
carezza dopo carezza.

E le mie paure annichiliscono.

mercoledì 18 maggio 2011

Ecco, ti ho aggiunta...

...me lo ha chiesto tu.
Non cogliendo il sottile significato della tua persistente, lampante assenza, mi hai chiesto di aggiungerti.

Ed io l'ho fatto.
In circa 30 secondi, con leggerezza, senza pensare.

Soffermandomi poi sul gesto e sui suoi secondi significati.
Rendendomi conto che così ho/hai annullato la sottile differenza tra mesi di condivisione affettiva e microattimi di condivisione informatica.
Trasformando un complicato rapporto, una sintonia elegìaca costruita su fiducia, affetto e sincerità, in pochi piccoli, freddi pixel bianchi su uno sfondo di altrettanti piccoli, freddi pixel neri.


Per poi rendermi conto che "ammè, nonmenefregauncazzo".

Non saranno dei pixel a cambiare le cose.
Non sarà la leggerezza con cui li ho spediti nel cyber-spazio.
Non sarà nemmeno il significato che avevano quando non c'erano, nè quello che hanno assunto dopo la loro comparsa.


Altre cose potrebbero far cambiare i valori in gioco....

La leggerezza con cui ti tratto a volte.
I momenti affettivi monidirezionali che viviamo.
La mia insofferenza.
Il mio ciclico non ricordarmi al 10 del mese che ogni tanto bisogna rendere grazie, e non intendo dire a Dio.
Il mio espandermi completamente oltre ogni confine del bon ton e dell'eduzacione in tua presenza, esagerando cose già esagerate, ripetendo cose già ripetute.
I miei continui impegni.
La mia barba non fatta.

Tutte cose che per fortuna non toccheranno mai lo schermo di un computer, rimanendo segregate in un mondo reale, palpabile, fatto di gesti e parole lenti e pensati. Quasi pesanti.
Fatto di vita pulsante e non rilucente.
Di musica e di colori.
Emozioni.

Un mondo dove non ci sono significati reconditi nelle cose, oppure ce ne sono così tanti che è difficile coglierne anche solo un paio.

Adesso sei diventata parte del cyber-spazio. Ti ho dedicato pochi inutili pixel. L'ho fatto perchè me lo hai chiesto tu.
Perchè se fino ad oggi non lo avevo fatto, forse un motivo c'è.
E non è la mancanza di tempo....

giovedì 24 febbraio 2011

No grazie, ho smesso.

Stesso vestito, stessa cravatta. Perfino le scarpe sono le stesse.
La laurea però è di una persona diversa dall'ultima.

La domanda invece rimane sempre uguale, come la risposta:
"Anche tu fai ingegneria?" "No grazie, ho smesso".

Mi guardano strano - non capiscono.
Più spiego, meno comprendono.
Più tento di chiarire, più si confondono.

E io mi chiedo: mi sono forse perso?
Sono rimasto solo indietro? Oppure ho proprio sbagliato strada?

Poi mi rispondo: no, ho solo preso un'altra strada...
...piena di buche, curve e a volte sterrata, ma l'ho presa con cognizione di causa.
Con decisione.
Con fierezza.

E la percorrerò fino in fondo.

Non importa se arriverò in ritardo.
Non importa se non arriverò affatto.
È una strada che mi piace, è una strada che mi si addice.

Quel che conta è il viaggio e le persone che ci accompagnano nel tragitto,
non la meta.

domenica 29 novembre 2009

Vorrei sapere perchè dicevi cose che non pensavi

Sono 7 mesi (sette!!!) e 3 giorni che non scrivo niente in questo (inutile) blog. In realtà in questo lasso di tempo sono cambiate molte, molte cose.
Ma non quelle che volevo cambiassero.

Ad ogni modo, scrivo in risposta ad una cara amica, che in un italiano giovanile, con i suoi errori ed un filo logico tutto proprio, scrive su FB:

ti accorgi solo dopo quanto le persone tengono a te..ed ora ho capito che ce ne una che diceva di tenere a me ma nn è vero..e io da stupida a farmi imbambolare! Vorrei almeno sapere perchè dicevi cose che nn pensavi!


Ha recentemente litigato con il fidanzato, sembra si molleranno. In realtà non lo sanno nemmeno loro.

Ma non è per questo che scrivo. Scrivo per rispondere alla sua domanda. Il vero post inizia poche righe più in basso....




Lui, quelle cose che ti diceva, le pensava, all'inizio...poi è stato preso dall'inerzia del rapporto e non si è accorto di non pensarle più.
Era convinto di pensarle ma non lo faceva veramente.

La rabbia che rimane dentro e che scarichiamo sull'altra persona, è in realtà la frustazione, la delusione di non aver capito subito che non pensavamo ciò che dicevamo, è il nostro disappunto verso noi stessi per non esserci accorti prima che ciò che dicevamo era una menzogna, un prodotto della nostra fantasia, il risultato della routine quotidiana che con i suoi freddi tentacoli entra nel nostro cuore e piano piano lo fa appassire, ottenebra la nostra mente fino a farci mentire a noi stessi, inconsapevoli di farlo.
Ci aggrappiamo ad un'idea della nostra vita giorno dopo giorno e ad un tratto ci accorgiamo che la prospettiva dalla quale valutavamo il tutto era falsa, distorta ed errata, e per di più da noi stessi.

Perchè alla fine, la vita è un'unico, grande trip mentale.

sabato 25 aprile 2009

Close your eyes, clear your heart...

...my sign is vital, my hands are cold.

È tardi,sono stanco, gli occhi si fanno pesanti ed i muscoli pulsano, comunicandomi che hanno ancora solo l'energia per trasportare questo inutile corpo verso un giaciglio.
La musica che sto ascoltando ed i pensieri che autonomamente si formano e sformano nella mia mente non aiutano.
Ma farò uno sforzo.

Con Chiara è tutto finito (ma è poi mai iniziato?), e anche se mi dispiace, non ci sto male.
Anzi da certi punti di vista è meglio così, dopotutto "meglio soli che male accompagnati".
Il problema è che a 21 anni ogni tanto si preferisce essere in pessima compagnia piuttosto che soli - anche perchè solo non lo sono mai, ho sempre le mie varie mene mentali ad accompagnarmi nella lunga e faticosa strada dell'autodistruzione psicologica. Sono un caso patologico, un magnete umano per la sfiga, almeno in campo amoroso.

E mi tornano alla mente idee che fino ad oggi avevo accantonato, respinto, ripudiato, ma che non riesco a cancellare. Sono sempre lì, nell'ombra, che strisciano e aspettano il momento giusto. Sono letali cecchini mentali, one shot one kill.

Tutto nasce dalla considerazione semplice, linda e cristallina, che non sono adeguato a questa società, questo stile di vita, questo modo di fare. Da buon ingegnerando (perchè ingegnere, ancora, non lo sono - sigh) mi rendo conto che cambiare il mondo non è una soluzione praticabile.
Ovviamente l'alternativa è cambiare me stesso.

Tralasciando tutti gli strascichi morali/emotivi che questo può comportare, il problema è fondamentalmente uno: se lasciassi uscire Mr. Hyde allo scoperto, poi riuscirei a tornare indietro? A differenza del personaggio di R. L. Stevenson, io so cosa mi aspetta dopo la trasformazione.

E questo lo rende tanto temuto quanto bramato, cercato, desiderato.

Diventare un bastardo menefreghista senzacuore che divide le ragazze in "figa" e "non figa", fare lo stronzo come fanno tutti, commentare a raffica su Netlog foto di 15enni mezze nude sperando che una di loro (ancora più affamata di c@##o di quanto il sottoscritto non lo sia del corrispondente femminile) risponda?
È questa la risposta, la soluzione? Da diamante nascosto sottoterra in uno spesso strato di carbone a goccia in una pozzanghera? Non è quello che voglio, ma quanto sono disposto a perdere per guadagnare (tra l'altro senza la certezza che questo avverrà) quello che davvero voglio?

Al momento l'unico compromesso accettabile è giocare su più fronti. Forse a volte disperdere le forze è la soluzione giusta, concentrarsi troppo su un singolo obbiettivo è troppo rischioso.

2-0 per la sfiga, palla al centro. Vediamo di segnare, maledizione....

...let me know, is your heart still beating?

{ Without words }

lunedì 13 aprile 2009

Arriva il caldo

Volevo fare un lungo post, una profonda esposizione della mia attuale situazione fisico-psicologica...avevo anche raccolto un paio di ottimi spunti negli ultimi giorni.
Ma mi sono reso conto che è molto più indicativo, semplice e conciso se condenso tutto quello che provo in questo momento in una frase:

Non ho intenzione di passare un'altra estate da solo.


Ecco fatto. Solo una frase, ma vi assicuro che a saperla leggere dice moltissimo, quasi quanto un libro. Uno lungo, non uno di quelli con le figure....

venerdì 10 aprile 2009

Bah...

Ma chi lo legge più questo blog? Ma a chi interessa ancora qualcosa?
Io sono entrato solo per dire che con Chiara ci siamo presi una "pausa"...so benissimo come andrà a finire, la speranza è l'ultima a morire, ma conoscendo la mia proverbiale fortuna e la mia vita passata, questo è un film già visto, solo con attori e sceneggiatura leggermente diversi.

Ma alla fine la storia è sempre la stessa. Credo non ci sentiremo più.
Interessante notare come anche sommando la durata delle mie ultime due relazioni, il risultato sia nettamente inferiore alla durata del periodo di singolismo che le ha intervallate.

Ma chi me lo fa fare? Sbattermi di quà e di là, fare, pensare, brigare...ragazze carine un avviso per voi: se passate di qua e vi va di darmela, bene. Se no state al largo e non fatemi neanche perdere tempo, che ne ho pieni i coglioni di ragazzine ventenni incapaci di gestire la loro vita amorosa presente a causa di una mal gestita (per non dire "non gestita") vita amorosa passata.

E poi che ci volete fare, sono sfigato dentro....e fuori.

sabato 21 febbraio 2009

Capita che...

...tutto abbia una fine e poco dopo, quando non te lo aspetti, tutto abbia un nuovo inizio.
Un inizio uguale eppure diverso a quello che c'era stato prima.

Diversa la macchina, diversa la strada, diversa la ragazza, uguale la musica (ora di cambiare cd?).
Spero stavolta sia tutto perfettamente uguale ma profondamente diverso dall'ultima volta.

@ D. e S. -> mi dovete 20€ anche stavolta o cosa? :-) Spero di poter saldare il mio debito con voi al più presto.

mercoledì 29 ottobre 2008

Come disse mio padre...

...il mio mondo è finito.

sabato 25 ottobre 2008

Ottobre tempo di vendemmia

E siamo arrivati ad ottobre, tempo di bestemmia vendemmia direbbe mio nonno, tempo di fare due conti con sè stessi dico io.
La vista attraverso la finestra del giardino tinto di toni gialli e arancioni del vicino (che ha tagliato 3 alberi negli ultimi 2 finesettimana...ma perchè?!?) e Ligabue saturano l'atmosfera di una blanda malinconia che impone alla mano di portare il mouse sul bottone "Nuovo post" per incominciare a riempire l'iperspazio internettiano di struggente disagio esistenziale {non prima di aver gettato un occhio con lascivo interesse alla figlia del vicino di cui sopra, che esce in canottiera per scegliere la prossima povera pianta che subirà il distacco prematuro e violento da Madre Terra -almeno penso, visto che il padre [ma è davvero il padre? Come può uno spietato sega-alberi con cappello da pescatore calato in testa e faccia burbera aver donato metà del proprio corredo genetico ad una creatura a prima vista così gnocca carina? (E no, la mamma non c'entra...l'unica differenza tra lei ed il marito (?) è che lui taglia gli alberi, lei no)]} dovuto anche a due esami tra 4 giorni.

#Sì, le parentesi che vedete sopra sono un'abitudine se non oramai una deformazione professionale.#

L'università va come sempre (maluccio), se non altro ho scoperto che mi piace meccanica dei fluidi (il che, vorrei farlo notare, non è una condizione sufficiente perchè io capisca meccanica dei fluidi)...non ho tempo per studiare e quando ne ho, sono troppo stanco per farlo.
A ballo sono migliorato molto ma tra un mese e mezzo dovrei ballare sul palco del Sociale, e il pensiero per quanto bello non è rincuorante.
La moto ha problemi con l'iniezione elettronica, sono ingrassato 1 chilo e ascolto sempre le stesse canzoni. Sì insomma, nienbe di che lamentarmi.
Ovviamente le donne non fanno parte di questo mio universo triste e incasinato (forse per loro fortuna).

Beh ero partito con l'intento di fare un bel post ma pare che la coerenza incominci già a mancare...così come gli alberi del vicino (che sta finendo l'opera distruttiva di domenica scorsa grazie all'aiuto di una motosega, distaccando i rami dal tronco della sua ultima vittima).

A parte che gli anni passano
per non ripassare più,
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto li dietro il suo blu,
e anche le donne passano,
qualcuna anche per di qua,
qualcuna ci ha messo un minuto,
qualcuna è partita ma non se ne va...

Mi permetto di specificare che di donne, qui, non ne passano. L'ultima che lo ha fatto è ripartita prima dell'estate e non se ne è più andata via...

Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose
si fa un pò meno presto a convincersi che sia così

...sale versato sulla ferita di un moribondo.

Molti amici li ho persi di vista, non si fanno più sentire. Non li sento più. Ognuno ha i cazzi suoi da fare e chi non ne ha si fa quelli degli altri.
Perso in questa finzione di vita universitaria nonostante dorma ancora nella stanza che mi ha visto giocare per ore con il Lego, non ho tempo per dedicarmi ai rapporti sociali.
Una lezione in università, un caffè al bar con qualcuno che non vedevo da molto, poi di corsa in palestra a ballare o a tentare di insegnare del judo decente a ragazzi troppo immaturi (loro malgrado) per poter capire il profondo significato della frase "Piega di più le gambe e non tenere il culo indietro"...e prima che possa sedermi per la cena la luna è già alta sopra le case, tanto alta quanto il mio spirito è in basso, sfibrato, sfinito, sciancato e zoppo.

Il colore rosso rubino del rampicante di fronte alla finestra mi ricorda brutale e impersonale, senza tatto alcuno, che l'estate è passata.
Un'altra estate piena di buoni propositi, di progetti, di idee.
L'ennesima estate sprecata.

Il freddo quasi metallico del cielo autunnale azzurro chiaro mi suggerisce la soluzione, sempre la stessa: "galleggia, lasciandoti trasportare inerte dalla corrente fino oltre Capodanno...verranno tempi migliori".
Speriamo solo la corrente porti un tronco a cui aggrapparmi.

giovedì 21 agosto 2008

Da Windows a Linux: il racconto del grande passo.

Linux lo avevo già visto spesso da S. e comunque girando in rete vedevo spesso video e/o screenshot, ma di provarlo non avevo la possibilità: il solo fatto di dover partizionare, formattare, installare etc etc mi aveva sempre fermato. Non perchè non fossi capace di farlo, ma perchè era troppo sbattimento solo per provare un sistema operativo nuovo. A fermarmi non era mai stata la paura, ma il rapporto costi/benefici...un po' come se per provare un Macintosh invece di andare da D. o da S. che già lo hanno, lo avessi comprato.

Poi ho scoperto Wubi, che all'epoca era ancora un abbozzo di progetto (vi dico solo che oltre ovviamente a non avere ancora un nome, non aveva nemmeno una pagina internet ufficiale...era addirittura un post in un forum!) e ho capito che aveva la possibilità di diventare qualcosa di importante, e che - soprattutto - era esattamente quello che stavo aspettando.
Vi starete chiedendo che cosa è Wubi...per la documentazione ufficiale vi rimando al sito, in poche parole vi posso dire che è un installer che consente di installare varie distribuzioni di Linux sotto Windows, senza dover partizionare e formattare.
Finalmente pochi giorni fa il progetto ha raggiunto un grado di maturità che mi ha convinto a fare il grande passo (è stato recensito anche da Hardware Upgrade), così ho preso un respiro profondo e l'ho fatto partire.

In circa mezz'ora (tempo di scaricamento di Ubuntu, la distribuzione Linux che ho scelto, a parte) avevo il sistema operativo installato, funzionante e configurato. Non male come inizio.

Come sapete però sono uno che "plasma" ciò che usa in modo da renderlo più vicino al mio modo di pensare, al mio modo di utilizzare le cose. La personalizzazione di Ubuntu (il cui colore ocra poco si addice alla mia persona) è stata lunga, anche perchè nono conoscevo il sistema, ma alla fine il risultato è di tutto rispetto. O almeno, a me piace...

Partendo da così:



Il mio desktop è diventato così:

In centro potete vedere la shell, con sfondo trasparente e fissa in quella posizione. La figata è che non si può spostare e non è presente la barra di scorrimento laterale (ma si può scorrere con la rotella del mouse), quindi quando si dà un comando, le righe scorrono sullo schermo ;-D
A destra potete vedere i widgets che mi consentono di tenere sotto controllo l'utilizzo di CPU, RAM, banda internet etc etc, il mio computer non ha altri sensori (grazie Dell...) e non sono riuscito a fare andare quello per controllare la temperatura dell'hard disk per il modo in cui Wubi installa Ubuntu...sennò avrei messo altra roba.

Ovviamente non potevo non installare Compiz e avere un po' di effetti fighi:



E ci sono decine di altri effetti fighi che non ho voglia di mettere, basta che cerchiate "compiz" su youtube e vi divertirete.

Per il momento sto ancora sondando il sistema...devo ammettere che fare l'hacker con la shell in bella vista non è male, ma credo che le potenzialità di questo sistema siano diverse da quelle di Windows, e che per svariati motivi Linux non entrerà nelle case degli utenti medi per ancora molto tempo.

Commenti e critiche agli screenshot sono benvenuti.
Ciao a tutti!

Edit: un piccolo update, ho aggiunto un bell'orologio ed eliminato la barra superiore. Una basta e avanza :-D Mi piace avere un desktop compatto ma con tutto a portata di mano...continuare a dover vagare con il mouse sullo schermo non fa per me.

lunedì 28 luglio 2008

Il mondo della grafica 3D

Ecco come funziona:

Clikka qui

sabato 26 luglio 2008

Signal to Noise Rate

Tra ...

  • ciò che io penso
  • ciò che io voglio dire
  • ciò che io credo di stare dicendo
  • ciò che io dico
  • ciò che tu vuoi ascoltare
  • ciò che tu credi di stare ascoltando
  • ciò che tu stai ascoltando
  • ciò che tu vuoi capire
  • ciò che tu credi di aver capito
  • ciò che tu hai capito
... ci sono almeno 10 modi per avere problemi di comunicazione tra me e te.

Ma proviamoci lo stesso.

Letta su Planet Ubuntu, dove è stata postata da Luca Ferretti che a sua volta l'ha letta su Planet Gnome postata da una certa Juliette Jarry. Insomma un giro assurdo, che nulla toglie però al significato di queste poche intense righe.

Sapevo sarebbe finita così...

Non poteva andare diversamente, dopotutto l'ambiente che ci circonda ci influenza...

Prendemi, portatemi a casa dell'ormai ex-ballerina di Sidda, fatemi conoscere la sua simpatica mamma (che ha cucinato chili di cose buonissime - addio linea sigh!) e dopo una lauta cena (e il pensiero della bilancia il mattino dopo) passata disquisendo su donne confuse ed impaurite e francesi ricchi confusi a cavallo datemi in mano un portatile su cui ottimizzare (s)Vista mentre Sidda installa Ubuntu su un'altro portatile....e il risultato potrà essere solo uno: il giorno dopo, all'accensione del fidato Xp, la tentazione di zappare tutto per poter vedere l'airone arancio di Hardy Heron sarà moooolto forte.

Che ci volete fare, dopotutto uno smanettone come me non può non sentire il richiamo del controllo totale che Linux offre, della facilità di download di pacchetti aggiuntivi e del supporto di una vasta comunità on-line.
La tentazione di creare una partizione ext3 è forte, ma credo riuscirò a resistere fino al prossimo computer. Su questo sarebbe solo tempo sprecato.

Credo comunque che la comunità del pinguino riceverà presto una mia visita.

domenica 13 luglio 2008

Riflessioni e pensieri sparsi

1. È uscito l'aifon (iPhone) 3G: finalmente!! Adesso almeno si potrà navigare tranquillamente nei siti che si occupano di informatica senza dover sorbire ogni giorno almeno 2 news riguardanti il fantastico cellulare della casa di Cupertino. Sinceramente iniziava a stancare, così come stancano i soliti commenti a nuove schede video del tipo "Crysis girerà finalmente a 20fps a 1960x1280".

2. L'Italia è in crisi economica (come il resto d'Europa), ormai la benzina e il gasolio schizzano a 1.6€/litro, ma davanti ai negozi Tim e Vodafone c'è la fila per comprare l'aifon. Che tra l'altro per entrambi gli operatori costa - con la tariffa base! - 30€ al mese + 199€ per l'acquisto del telefono, ovvero 559€ solo il primo anno, per un cellulare che non manda gli MMS...

3. Il tempo fa schifo, e questo lo avrete visto anche voi, però bisogna dire che fa davvero schifo. Non so più se tenere il pigiama lungo o corto....

4. La Cosa, dopo aver preso possesso di qualunque superficie del bagno (non necessariamente libera e, soprattutto, non necessariamente orizzontale) ed essersi sentita felice per questa sua vittoria, ha dovuto fare marcia indietro. È stata costretta da una dura controffensiva verbale priva di qualsivoglia punto criticabile (tranne il tono con cui la stessa è stata tenuta, forse) a fare marcia indetro e riordinare. Spariti i poster, spariti i metri di corda (che cosa se ne faccia poi...), spariti gli elastici per capelli alla Che Guevara appartenuti a Bob Marley.
Per quanto mi riguarda, basta questo a rendere la giornata odierna un poco migliore.

5. Ieri sera sono andato a Madrano alla festa caraibica. Vacca ragazzi, mi sono pentito di non aver dietro la macchina fotografica...Grandiosa mangiata (tutto moooolto buono, e lo spero bene visti i 25€ a testa), penosa partecipazione forzata ad una Rueda e sudici pensieri sulle figlie della proprietaria.
Vi dico solo che la più vecchia, di circa 28 anni, ha una 4a piena (rifatta) che sfida impavida la gravità - e grazie al silicone ci riesce alla grande- ed era praticamente nuda. Fa la cubista dalle parti di Verona e si vede da come balla. Trovo lei quasi offensiva, ma la sorellina (e soprattutto l'amica della sorellina) - beh dico solo "yuhm", andate a vedere per credere.
Tanto per la cronaca, anche la mamma è rifatta: mi ha dato l'idea che come per i bimbi ebrei a 13 anni c'è il Bar mitzvà, per le ragazze di quella famiglia a 25 anni c'è il chirurgo estetico.

6. C++ è un linguaggio versatile ed interessante, ma con i puntatori non si capisce nulla...

7. Dovrei mungere più spesso il mio robot...cyber-folk!!

8. Voglio un computer nuovo anche a costo di sorbirmi Vista.

9. Grazie a YouTube ho imparato a rendere luminoso un pomodoro. Non so perchè funzioni, ma funziona.

10. Devo trovare una ballerina di salsa, non è possibile che chiami tutte quelle che potrebbero venire e mi diano buca. Che sia ora di cambiare deodorante?

domenica 6 luglio 2008

Ho sempre voluto fare il ballerino di danze standard

Nonostante il titolo lungo, ho sempre voluto fare il ballerino di danze standard, anche quando non sapevo neanche camminare.
E lo avete sempre voluto anche voi, solo che magari non lo sapete.
La verità è che tutti vorrebbero essere dei ballerini di danze standard, solo che o non lo sanno o non se ne rendono conto.

Il concetto può sembrare strano e di difficile comprensione, ma una volta chiarite un paio di cose, sono sicuro che per voi sarà tutto chiaro.

Tanto per cominciare bisogna chiedersi: "Cosa fa un ballerino di danze standard?". La risposta è, ovviamente, "Balla".
Il che già non è un brutto inizio, in quanto ballare è una bella cosa. E di solito ci si diverte mentre lo si fa.

La seconda domanda è "Cosa gli serve per ballare?". La risposta: "Un partner".
Voi direte "Sì ma la musica?!?". Aprite gli occhi, la musica non serve. È una condizione sufficiente ma non necessaria per ballare. Se qualcuno vi dice di essere un ballerino e di aver bisogno di una base musicale per ballare, allora non ha capito niente. La musica è nel cuore, è nei piedi, non deve necessariamente anche essere nell'aria.
Che comunque con la musica si balli meglio, credo sia un fatto assodato ed è una discussione che non ho intenzione di sviscerare in questo momento.
Tornando alla risposta, l'unica cosa veramente necessaria ad un ballerino di danze standard per ballare è un partner: tutto il resto (musica, location, scarpe adatte, vestiti etc etc) sono un "di più", rendono il ballo più divertente ed agevole e lo caricano di tutti quei significati trasversali e stereotipati che il nostro cervello processa quando si pensa al ballo.

Come vedete, il ballerino di danze standard fa due cose: balla e si diverte. Con un partner.
E questo è tutto quello che voglio, che voi volete. Vogliamo solo ballare e divertirci con un partner. Con una persona con la quale condividere momenti importanti della nostra vita ma anche momenti futili e di routine, una persona che ci segua nei nostri passi.
Qualcuno che occupi un posto importante nella nostra vita.

In questo momento sto ballando, ma sto ballando male e non mi sto divertendo, perchè mi manca un partner. Senza partner non si balla.

I know I've been a fool since you've been gone
I'd better give it up and carry on
'Cause living in a dream of you and me
is that the way my life should be?
I don't want to cry a tear for you
So forgive me if I do
Auguri a tutti i ballerini felici di avere un partner.
Per tutti gli altri: tenete duro...

lunedì 23 giugno 2008

Dai sfogo alla tua intolleranza!!

Sei una di quelle persone stufe di tutta questa gente che crede in Dei oscuri e sconosciuti ai più? Oppure sei proprio uno di quelli che credono in divinità non consone?

Comunque sia, questo gioco è quello che fa per te!! Prendi tutta la tua rabbia e sfogala sui cani infedeli, lascia libero sfogo alla tua intolleranza religiosa!!