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sabato 25 aprile 2009

Close your eyes, clear your heart...

...my sign is vital, my hands are cold.

È tardi,sono stanco, gli occhi si fanno pesanti ed i muscoli pulsano, comunicandomi che hanno ancora solo l'energia per trasportare questo inutile corpo verso un giaciglio.
La musica che sto ascoltando ed i pensieri che autonomamente si formano e sformano nella mia mente non aiutano.
Ma farò uno sforzo.

Con Chiara è tutto finito (ma è poi mai iniziato?), e anche se mi dispiace, non ci sto male.
Anzi da certi punti di vista è meglio così, dopotutto "meglio soli che male accompagnati".
Il problema è che a 21 anni ogni tanto si preferisce essere in pessima compagnia piuttosto che soli - anche perchè solo non lo sono mai, ho sempre le mie varie mene mentali ad accompagnarmi nella lunga e faticosa strada dell'autodistruzione psicologica. Sono un caso patologico, un magnete umano per la sfiga, almeno in campo amoroso.

E mi tornano alla mente idee che fino ad oggi avevo accantonato, respinto, ripudiato, ma che non riesco a cancellare. Sono sempre lì, nell'ombra, che strisciano e aspettano il momento giusto. Sono letali cecchini mentali, one shot one kill.

Tutto nasce dalla considerazione semplice, linda e cristallina, che non sono adeguato a questa società, questo stile di vita, questo modo di fare. Da buon ingegnerando (perchè ingegnere, ancora, non lo sono - sigh) mi rendo conto che cambiare il mondo non è una soluzione praticabile.
Ovviamente l'alternativa è cambiare me stesso.

Tralasciando tutti gli strascichi morali/emotivi che questo può comportare, il problema è fondamentalmente uno: se lasciassi uscire Mr. Hyde allo scoperto, poi riuscirei a tornare indietro? A differenza del personaggio di R. L. Stevenson, io so cosa mi aspetta dopo la trasformazione.

E questo lo rende tanto temuto quanto bramato, cercato, desiderato.

Diventare un bastardo menefreghista senzacuore che divide le ragazze in "figa" e "non figa", fare lo stronzo come fanno tutti, commentare a raffica su Netlog foto di 15enni mezze nude sperando che una di loro (ancora più affamata di c@##o di quanto il sottoscritto non lo sia del corrispondente femminile) risponda?
È questa la risposta, la soluzione? Da diamante nascosto sottoterra in uno spesso strato di carbone a goccia in una pozzanghera? Non è quello che voglio, ma quanto sono disposto a perdere per guadagnare (tra l'altro senza la certezza che questo avverrà) quello che davvero voglio?

Al momento l'unico compromesso accettabile è giocare su più fronti. Forse a volte disperdere le forze è la soluzione giusta, concentrarsi troppo su un singolo obbiettivo è troppo rischioso.

2-0 per la sfiga, palla al centro. Vediamo di segnare, maledizione....

...let me know, is your heart still beating?

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