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Il weblog in questione non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza dei suoi genitori e la disponibilità della sorella dello stesso a lasciare libero il computer.


Ogni riferimento a fatti, persone e cose reali è puramente intenzionale.
E sì, la mia vita fa abbastanza schifo, grazie per farmelo notare.

lunedì 29 ottobre 2007

E all'improvviso....

FATTA


Chi è l'uomo eh?!?

@Siddi e Diego: mi dovete 20€ a testa.

domenica 28 ottobre 2007

Felicità

Improvvisa e immensa mi pervade, parte dalla base del collo, scende fino ai piedi e poi di nuovo su fino alla punta dei capelli, la Felicità. Mi fa sentire vivo, mi fa sentire invincibile.

Una corsa in macchina, ed ecco sono a casa tua. Vuota, anonima, spoglia. Tutto il contrario di te.

Ore abbracciato a te, il profumo dei tuoi capelli sul mio viso, il tuo fiato tiepido sul mio collo, la curva della tua testa che si appoggia nell'incavo tra la mia guancia e la spalla come se fossero state pensate una per l'altra, i tuoi piedi che sfiorano i miei, le mani che giocano tra loro in una danza di movimenti istintivi, la dolce pressione del tuo corpo sul mio.
Il tempo scorre veloce, le ore volano, la notte si fa fredda e scura, ma una lampadina splende ancora nell'oscurità, illuminandoci, rendendo splendenti i tuoi occhi vivi - a tratti languidi, che mi guardano e trasmettono molto più di quanto le parole non potranno mai dire.

Lunghi momenti insieme, una camera spoglia, il silenzio ci avvolge.
All'improvviso, un lento gioco di mani - un valzer - sulla tua schiena ed ecco che come per magia si apre un nuovo mondo, il tuo volto si illumina, il corpo freme.
Poi il distacco, immediato, repentino, violento. Chiusa in te stessa, il fiato un poco roco, pensi. Una rapida buonanotte, poi una corsa in macchina attraverso la città deserta mi riporta a casa, dove ripenso ai lunghi momenti passati insieme, al profumo della tua pelle, a quel momento....come è successo? Non lo credevo possibile, eppure è successo. Lo schiaffo non ha fatto in tempo ad arrivare, ma di sicuro è stato piacevole.

Poche ore di sonno dopo, inizia un nuovo giorno, pieno di dubbi e di malessere interiore. Quando ti vedo mi guardi strana, temo di aver fatto la famosa e proverbiale cazzata. Il dubbio mi assale, vacillo sotto il suo impeto. Il tuo sguardo è ambiguo, non riesco ad interpretarlo, cosa vuoi dirmi? Vorrei parlarti, ma non posso....
Lunghe ore di studio passano, poi finalmente il nodo si scioglie, un lungo discorso chiarisce tutto, tutto diventa chiaro e la paura passa, il rapporto si rinforza, la Felicità ci prende. I tuoi occhi dicono molto di più delle parole, mi basta guardarti per sapere cosa vuoi dirmi. Ma c'è sempre un'ombra di paura...
La collina mi viene in aiuto, ci accoglie e ci offre riparo dal mondo. Le viti sono silenziose testimoni dei nostri sentimenti trattenuti a stento nel buio illuminato solo dalle luci della valle. Un cane ci osserva da lontano, poi si allontana. Che vegli su di noi?
Un nuovo viaggio in macchina lungo e piacevole come un bagno caldo ci porta verso casa tua. La macchina si confonde tra il traffico cittadino, siamo solo due gocce nel mare della gente. Anonimi.
Quando tu scendi dall'auto il cielo si scatena, come a voler esprimere la sua contrarietà al tuo gesto, peraltro necessario. Sulla via del ritorno la radio sembra intuire il mio stato d'animo e trasmette la giusta colonna sonora.

Il mondo si illumina di colori nuovi, più splendenti, la Vita mi sorride. E io sorrido a lei.

Un paio di teneri messaggi, poi la luce dello schermo del computer illumina il mio viso. Tra poco le coperte avvolgeranno il mio corpo, mentre la mia mente ti augurerà una notte ricca di sogni e l'immagine del tuo viso aleggerà davanti ai miei occhi.
Ed un pensiero vagherà nella mia mente: "Ma dove vai? Ma dove vai? Tanto oramai sei mia...."

Con amore e tenerezza.
E se penso che ancora non stiamo insieme.....tempo al tempo.

venerdì 26 ottobre 2007

Perchè a volte la vita è come un film.

***Il seguente post è stato scritto in evidente stato di alterazione mentale causata da eccesso ormonale. Non cercateci un senso dentro, perchè forse non ce l'ha. E se lo trovate, tenetevelo, perchè io so che senso ha, lei spero lo capisca e tutto il resto non conta.
Dopotutto solo io so come mi sento e che prove ho superato (e dovrò superare, vero R.D.?)....o forse non lo so nemmeno io....***


Sapete quando dite "È troppo bello per essere vero"? Quando, astraendovi da voi stessi e guardando la situazione da fuori, pensate "Naaaa non posso essere io" perchè nella vita siete già stati molte volte in situazioni simili e vi è sempre andata male a 1 metro dal traguardo? Quando credevate di avercela fatta, non importa cosa, ma lo avevate quasi fatto e a tanto così dall'averlo fatto la Sfiga si è accorta di voi e....zac vi è capitata tra capo e collo mandando tutto in malora?

Beh mi sento così. Solo che stavolta per la Sfiga non c'è spazio. E so che scriverlo mi porta sfiga ma stavolta è meglio se gira al largo perchè se solo ne sento la puzza si becca un calcio come minimo nei denti....perchè dopotutto è una signora e non posso darglielo in altri posti. :-D

Questo è un post molto in contrasto con i precedenti, se non altro per stile e lessico, ma rispecchia la mia situazione. Dopotutto è cambiata anche la colonna sonora: adesso mi accompagna "Questa è la mia vita" di Ligabue e "The kids aren't right" degli Offspring, sto saltando sulla sedia e canto mentre scrivo. Ora, se sommate tutte queste cose al fatto che domani ho la prima prova in itinere di calcolo 1 e non so NULLA (leggi "mi bocceranno"), cosa ne deducete?
Ve lo dico io: che ho altre cose ben più importanti per la testa, che calcolo 1 alla fine è solo una provetta e che la vita alla fine può essere fantastica. E non è ancora successo niente....figuratevi quando verrà dato il fischio d'inizio.

Il vento gira giusto, provo sensazioni non provate per troppo tempo, mi sento vivo. Fanculo la Sfiga, per lei stavolta non c'è spazio.

Il countdown è iniziato, ancora una settimana e poi si gioca. E io voglio giocare, ne ho una voglia matta....anche se sarà una partita dura, lunga difficile, non importa: è una coppa troppo bella, aspettata per troppo tempo, a lungo ambita e per troppo tempo mai avuta. Non importa. Forse mi sono anche dimenticato come si gioca, mi devo dare una ripassata alle regole....ma

VOGLIO GIOCARE FINO IN FONDO!!!

"...ma a te ti sento dentro come un pugno..." (Vasco Rossi - Rewind)
Buonanotte a tutti. Spero per voi sia fantastica come sarà la mia notte, la mia giornata di domani, di dopodomani etc etc....perchè so che lo saranno.

Dedicato alla Sfiga, che forse si è decisa a stare alla larga quando dovrebbe. E ovviamente dedicato a lei....pronta a giocare? ;-D

domenica 21 ottobre 2007

La Legge di Rudin

"In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra

varie linee di condotta, la maggioranza

sceglierà la peggiore possibile."



Ho scelto di iniziare l'odierno post con questa citazione di uno dei corollari della Legge di Murphy perchè va a toccare esattamente l'argomento del post, che è uno dei suoi ultimi messaggi, che dice:

"E se tu avessi più volte preso una decisione

e l'unica cosa giusta fosse stata tornare indietro?

Come puoi sapere che quelli che consideri errori

non siano la cosa più giusta?"


Le scelte che facciamo ogni giorno spesso sono scelte a scatola chiusa: si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova. Mi sono trovato anche io in queste situazioni e non è piacevole.
Ci si sente confusi e spesso si ha paura.
Quando mi trovo davanti ad una scelta del genere ripenso sempre alla prima volta che mi sono tuffato dal trampolino dei 3 metri in piscina.
Avevo una fifa boia, ero piccolo e l'acqua sembrava essere kilometri più in basso. Dopo varie mene mentali (non molte, avevo 10 anni credo) mi sono buttato.
Ricordo nettamente che nell'istante in cui i miei piedi si sono staccati dal trampolino ho pensato "Adesso non posso più tornare indietro".
Oggi quando mi trovo in una situazione simile penso "Rien ne va plus", la frase pronunciata ai tavoli della roulette che significa "Il gioco è fatto" in manjaranocchiese (leggi francese).
L'unica differenza tra le due frasi è che la seconda fa Ocean's Eleven (o Twelve o Thirteen).

Questo cosa centra? Tutto e niente....
Ogni giorno facciamo scelte, a volte giuste, a volte sbagliate.
Ogni giorno ci sentiamo soli e fragili, magari confusi.
Come dice il teorema di Stockmeyer:
"Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile."

Non so cosa voglio dire con tutto questo, so solo che le sto rovinando la vita e la cosa mi dispiace, davvero, ma per una volta voglio andare fino in fondo, non mi voglio voltare indietro stavolta.

Comunque vada, semper fidelis.

venerdì 19 ottobre 2007

Saggezza femminile

Sto guardando la TV, mi arriva un messaggio....è lei!! Prendo il cellulare, leggo il messaggio....e rimango di stucco. Questo è il testo (parzialmente censurato):

Quando la felicità di due persone è nelle tue mani cosa devi fare?

Cercare forse la tua felicità? E come potrai raggiungerla?

Seguendo l'istinto o la ragione? Quando ho seguito l'istinto

ho sbagliato strada, ma la ragione mi ha portato solo fino a qui...

forse è proprio l'istinto che non ho mai avuto il coraggio

di seguire fino in fondo, a detenere la verità... [...]


Cosa risponderle? Che dire? La mia sarebbe una risposta tendenziosa, soggettiva, e temo anche egoista. Che per una volta sia giusto essere egoisti? Lo sono stato raramente nella vita.
La sua saggezza mi spiazza.
Come diceva Venditti:


Lo so, lo sai, la mente vola, fuori dal tempo e si ritrova sola,

senza più corpo né prigioniera, nasce l'aurora.

Tu sei dentro di me come l'alta marea,

che scompare e riappare portandomi via,

sei il mistero profondo, la passione, l'idea,

sei l'immensa paura che tu non sia mia.

Lo so, lo sai, il tempo vola,

ma quanta strada per rivederti ancora,

per uno sguardo, per il mio orgoglio, quanto ti voglio.


Quanto ti voglio...

Gli scherzi della vita

Capita nella vita che tu finisca il liceo e vada all'Università, che ti dica "Adesso sono un adulto, devo comportarmi responsabilmente". Può anche essere che tu sia contento di questa novità, di questo nuovo inizio, che ti senta entrato a far parte di un mondo nuovo, di una nuova setta, una nuova realtà, ed in effetti è così. Incontrerai altra gente che la pensa come te, nuovi amici, nuove persone con cui discutere di tutto e di niente. Nel peggiore dei casi, solo nuove facce che così come entrano nella tua vita ne escono.



Capita anche magari che vedi una ragazza che ti piace, che ti dici "Ma sì, perché non provarci?" nonostante sia passato troppo, troppo tempo dall'ultima e oramai non ti ricordi nemmeno più come si fa a provarci con una.
Capita che questo ti crei dei problemi esistenziali che alla fine non sono niente ma che sul momento sembrano tutto ("Come attacco bottone? E se mi manda subito a cagare? E se...? Ma magari....").
Capita che ti siedi di fianco a lei senza nemmeno volerlo e inizi a parlare di qualcosa che oggi nemmeno ricordi più, fai il simpatico, un poco il brillante ma non troppo, dopotutto se ci stesse tu vorresti che lo facesse per come sei e non per quello che tenti di essere.
Capita che tu trovo lei molto bella, simpatica, una ragazza alla mano. Un sogno.
Capita che lei ti trovi intelligente e a volte molto profondo.
Capita che passi ore a parlare con lei di tutto: la vita, l'Università, la sua famiglia, il tuo saggio di quarta elementare, la sua passione per il teatro, la tua per le moto, i suoi fratelli, tua sorella....
Capita che più la guardi, più vedi una persona fantastica che va ben oltre l'aspetto fisico, una persona che ti interessa per ogni piccola, minuscola sfaccettatura della sua personalità, una persona che ti capisce, con cui puoi fare il serio se devi essere serio e prendere le cose alla leggera se è il momento, una persona di fianco alla quale vivi momenti bellissimi durante i quali ti senti riconciliato con l'Universo e soprattutto con te stesso.
Sensazione idilliaca.

Capita che questa persona stia con un'altra persona.
Capita.
Capita che per una volta non ti dai per vinto, non dici "Maledetta sfiga che mi perseguita".
Capita che stavolta non ti arrendi, non ti volti indietro, non torni sui tuoi passi. Stavolta no.
Capita che decidi di combattere per lei, di fare quello che puoi per averla, per farla tua e realizzare un sogno.
Capita che lei se ne renda conto, che te ne parli a lungo e tu a lungo con lei, che il discorso prenda una piega interessante per te ("Sto con lui da due anni e mezzo, mi sto stufando....").
Capita che però la sua bocca dica l'opposto del suo corpo.
Capita che lei dica di non potere (o non volere, ti chiedi tu?), ma che il suo corpo sia teso verso ti te.
Capita che ogni tanto le tue mani sfiorino le sue, che lei ti mandi uno sguardo enigmatico, che tu le risponda con un sorriso.
Capita anche a volte, che tu non riesca a studiare (di nuovo!) a causa di questa ragazza.
Capita che quando tutto questo capita, tu abbia 3 esami in itinere la settimana seguente e non abbia ancora aperto un libro.
Capita che, nel momento in cui tutto è in stallo, tu ti senta pervaso da una tranquillità sovrannaturale, una sensazione di unione con il Tutto.
Capita magari sulla terrazza di Ingegneria, con vista rilassante sulla valle.
Capita che tra le nuvole che impediscono la vista oltre Mattarello penetri un raggio di Sole, da sopra il Bondone, come se un Essere superiore approvasse ciò che sta succedendo. Come se facesse parte di un Piano già scritto e che sta prendendo il suo giusto corso, inconsapevole di tutti i problemi o le gioie che può dare, incosciente di tutti i problemi che porta con sé.
Capita che la tua mente sia sgombra come non lo è mai stato da molto tempo a questa parte, come un cielo estivo dal quale un vento leggero abbia scacciato, dolcemente, tutte le nuvole.
Capita che tu non sappia come sentirti, cosa pensare, cosa fare. Cosa che non succedeva da molto tempo.
Capita anche, magari, che il suo ragazzo inizi ad odiarti nonostante non ti abbia mai incontrato ("A lui stai antipatico...gli ho parlato molto di te") e che tu non riesca ad odiarlo, ma anzi abbia rispetto di lui, che è riuscito lì dove tu stai provando senza successo apparente ("Come potrei odiarlo? Manco lo conosco...potrebbe essere qui adesso e non lo saprei").
Capita.
Capita che ormai siate amici, ma che entrambi (o così credi tu) provino qualcosa per l'altro ma che uno dei due non riesca ad esprimerlo. Ovviamente quell'uno non sei tu.
Capita che lei ti dica nero, il suo corpo comunichi bianco, i suoi SMS verde e i suoi sorrisi (oh! i suoi sorrisi)....beh i suoi sorrisi capita che dicano tutto e niente.
Capita che, all'improvviso, tutto il rimescolamento che hai dentro si sciolga e lasci spazio alla pace.
Capita.

Capita che la parola "Fine" non sia ancora stata scritta, che la parola "capita" sia stata abusata e che una canzone di Vasco, che non sentivi da tanto tempo, faccia da colonna sonora a tutto questo.

Capita...

Dedicato ad una ragazza speciale che deve capire che quando capita capita, è la vita e non guarda in faccia a nessuno. Gli affetti nascono e muoiono, gli uomini si incontrano e si lasciano, le parole restano.
Carpe diem ragazza speciale, carpe diem...