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domenica 29 novembre 2009

Vorrei sapere perchè dicevi cose che non pensavi

Sono 7 mesi (sette!!!) e 3 giorni che non scrivo niente in questo (inutile) blog. In realtà in questo lasso di tempo sono cambiate molte, molte cose.
Ma non quelle che volevo cambiassero.

Ad ogni modo, scrivo in risposta ad una cara amica, che in un italiano giovanile, con i suoi errori ed un filo logico tutto proprio, scrive su FB:

ti accorgi solo dopo quanto le persone tengono a te..ed ora ho capito che ce ne una che diceva di tenere a me ma nn è vero..e io da stupida a farmi imbambolare! Vorrei almeno sapere perchè dicevi cose che nn pensavi!


Ha recentemente litigato con il fidanzato, sembra si molleranno. In realtà non lo sanno nemmeno loro.

Ma non è per questo che scrivo. Scrivo per rispondere alla sua domanda. Il vero post inizia poche righe più in basso....




Lui, quelle cose che ti diceva, le pensava, all'inizio...poi è stato preso dall'inerzia del rapporto e non si è accorto di non pensarle più.
Era convinto di pensarle ma non lo faceva veramente.

La rabbia che rimane dentro e che scarichiamo sull'altra persona, è in realtà la frustazione, la delusione di non aver capito subito che non pensavamo ciò che dicevamo, è il nostro disappunto verso noi stessi per non esserci accorti prima che ciò che dicevamo era una menzogna, un prodotto della nostra fantasia, il risultato della routine quotidiana che con i suoi freddi tentacoli entra nel nostro cuore e piano piano lo fa appassire, ottenebra la nostra mente fino a farci mentire a noi stessi, inconsapevoli di farlo.
Ci aggrappiamo ad un'idea della nostra vita giorno dopo giorno e ad un tratto ci accorgiamo che la prospettiva dalla quale valutavamo il tutto era falsa, distorta ed errata, e per di più da noi stessi.

Perchè alla fine, la vita è un'unico, grande trip mentale.