Ho bisogno di aiuto, ma io non mi faccio aiutare, mai.
O almeno non nel modo in cui mi servirebbe aiuto oggi.
Mi rendo conto che mi è più facile prendermi cura degli altri, anche quando io stesso sono a terra, per il semplice motivo che non sono abituato a farmi aiutare. Non mi fido di nessuno, a volte neanche di me stesso: se non ti fidi è difficile lasciarsi aiutare.
Non mi fido così tanto che mi fa strano perfino essere portato in macchina come passeggero, figuriamoci se sono disposto a lasciar cadere la mia armatura ed affidarmi a qualcuno.
Sono un maniaco del controllo, della pianificazione.
Aborro la spontaneità.
Tutto questo si traduce in una esistenza abbastanza ripetitiva, metodica, che per quanto spoglia di ogni tipo di vitalità o sentimento, mi consente di sentirmi almeno parzialmente in pace con me stesso.
Non provo sentimenti, o forse ho paura di guardarmi dentro, di quello che potrei trovare.
Allora adesso prenderò tutto questo controllo, questa precisione, e li userò per cambiare.
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