Ma non quelle che volevo cambiassero.
Ad ogni modo, scrivo in risposta ad una cara amica, che in un italiano giovanile, con i suoi errori ed un filo logico tutto proprio, scrive su FB:
ti accorgi solo dopo quanto le persone tengono a te..ed ora ho capito che ce ne una che diceva di tenere a me ma nn è vero..e io da stupida a farmi imbambolare! Vorrei almeno sapere perchè dicevi cose che nn pensavi!
Ha recentemente litigato con il fidanzato, sembra si molleranno. In realtà non lo sanno nemmeno loro.
Ma non è per questo che scrivo. Scrivo per rispondere alla sua domanda. Il vero post inizia poche righe più in basso....
Lui, quelle cose che ti diceva, le pensava, all'inizio...poi è stato preso dall'inerzia del rapporto e non si è accorto di non pensarle più.
Era convinto di pensarle ma non lo faceva veramente.
La rabbia che rimane dentro e che scarichiamo sull'altra persona, è in realtà la frustazione, la delusione di non aver capito subito che non pensavamo ciò che dicevamo, è il nostro disappunto verso noi stessi per non esserci accorti prima che ciò che dicevamo era una menzogna, un prodotto della nostra fantasia, il risultato della routine quotidiana che con i suoi freddi tentacoli entra nel nostro cuore e piano piano lo fa appassire, ottenebra la nostra mente fino a farci mentire a noi stessi, inconsapevoli di farlo.
Ci aggrappiamo ad un'idea della nostra vita giorno dopo giorno e ad un tratto ci accorgiamo che la prospettiva dalla quale valutavamo il tutto era falsa, distorta ed errata, e per di più da noi stessi.
Perchè alla fine, la vita è un'unico, grande trip mentale.
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