lunedì 4 febbraio 2008
Se io vuò, io può
Di cosa parlo? Di sabato sera, a casa di Diego....
Davanti a me un iMac nuovo di pacca, Windows XP SP2 che gira una bellezza, un bel mouse Logitech nella mano destra, la comoda tastiera Apple sotto la mano sinistra.
Insomma tutto pronto per una partitina a Call Of Duty 4 online.
Beh sono un giocatore mediocre a COD...inoltre non gioco da molto tempo. Ma quella sera era la sera.
Sono stato kickato dal server con votazione quasi unanime in quanto accusato di cheattaggio!!! Stavo su un 65-?, comunque in attivo. Mai successo. Sublime sensazione.....
Ed era la prima volta che giocavo a COD 4....
Se Diego ci sta, la vendetta arriverà presto....tremate....
Un grazie speciale va a:
- tutta la famiglia di Diego;
- Giulio, fratello di Diego, i cui preziosi consigli e settaggi delle armi hanno reso possibile tutto questo. Almeno stavolta non ti ho fatto fare brutta figura :D ;
- Steve Jobs;
- i creatori di BootCamp.
domenica 27 gennaio 2008
E io ti sposto i capelli...
...e ti rispondo che chi non sogna non fa sognare, e che stanotte scriverò per te dolce bambola sognatrice di una notte.
Ed eccomi qui come promesso cercando brividi ed emozioni che possano farti tremare....
Fino a poco tempo fa avrei potuto scrivere un post così, poetico, pieno di sincerità e in qualche modo non mio, nonostante venisse dal profondo del mio animo. Ora non posso più. Forse non voglio?
Cosa è cambiato? Sono cambiato io? È cambiata la situazione? Ma soprattutto: è davvero cambiato qualcosa?
Di certo sono cambiate moltissime cose....la più importante, quella davvero fondamentale, è arrivata il 29 ottobre sotto forma di un bacio aspettato per lungo tempo, sperato, sognato. Un bacio impacciato e forse neanche un bel bacio in senso stretto, ma credo in assoluto uno dei miei baci più belli di sempre.
Così mi trovo qui, oggi, a quasi 3 mesi da quel bacio, e penso...prima di tutto penso che oggi, tra le altre cose, è una giornata importante, da non dimenticare: infatti è la Giornata della Memoria.
Io ad Auschwitz ci sono stato, mi ricordo. Io non dimentico. Soprattutto, non dimentico l'odore che 60 anni dopo ancora aleggia nell'aria. Un odore che ti entra nelle ossa, ti gela il sangue, ti segue in ogni anfratto e si attacca ai vestiti. Un odore che visualizzo mentalmente come una nebbiolina verde, che muovendosi rasoterra mi segue.
Non ho dubbi che le immagini di Auschwitz servano a ricordare a tutto il mondo cosa in quei luoghi è avvenuto, ma quello che a me è davvero rimasto dentro, è l'odore.
E so che rimarrà sempre...un poco di quella nebbiolina verde adesso aleggia nelle mie narici, e non le lascerà facilmente.
Perchè è giusto così.
Tornando a parlare di cose gaie, dopo questo più che dovuto intervento in Memoria, mi chiedo cosa sia cambiato.
Di per sè non è cambiato molto. Ho sempre la pelle rosa, vado in università, progetto lavori sulla moto che non farò mai nella mia vita, vado in palestra, ballo....insomma tutto come al solito.
In realtà la mia vita è stata capovolta, da capo a piedi, messa sottosopra, terremotata.Fuori non è cambiato niente, dentro....dentro è stata fatta tabula rasa, un reset del sistema.
E ci voleva.
Ciò che voglio dire non è facile a parole.
Non è facile da esprimere, non è facile da sintetizzare.Ciò che ha sconvolto la mia vita è impalpabile, insapore, incolore...ma non inodore.
Percepisco il suo odore, lo sento, lo annuso nell'aria.
A volte ha l'odore del sudore, degli ormoni che fanno ribollire il sangue, altre, molte altre volte, ha un odore diverso. Bisogna cercarlo, perchè spesso si nasconde. È un odore che vuole farsi trovare. Non ti viene a cercare, rimane nascosto. Tu sai che è lì, e se lo cerchi lui si sposta.
Un odore che per essere annusato davvero del tutto necessita di molta fatica.
Un odore diverso, totalmente, dall'odore che sentivo in Polonia. Un odore dalla personalità opposta.
Odora di primavera, odora di vento su campi di grano dorati, odora di libertà, odora di giovinezza.
Odora di Amore.
È un odore che non avevo sentito per molto tempo. Un odore, che come il profumo di mia zia, mi piace sentire, perchè so che se lo sento, succederà qualcosa di bello. So che è un odore che annuso raramento perchè porta con sè doni e felicità. È un po' come l'odore di primavera che il Föhn oggi portava per la valle.
È un odore che mette felicità.
È un odore che volevo sentire.
È un odore che mi rimarrà sempre dentro. L'ho già sentito in passato, ma ogni volta ha una tonalitò, una nota odorosa diversa. Questa volta è particolarmente gradevole.
Questo odore, leggero, delicato, mi porta a Roberta, alla quale dedico questo post e mando un bacio, "un bacio mozzafiato, di quelli che fermano il tempo, di quelli che sai dare tu".
Annusa, non senti che odore nell'aria?
lunedì 31 dicembre 2007
Il solito mieloso post di Capodanno
Dopotutto quello che è stato è stato, non serve a niente e a nessuno crogiolarsi nel passato, spesso fa solo male (e di certo ti fa perdere il contatto con la realtà presente).
Non ho nemmeno intenzione di condividere con Voi pochi lettori i miei desideri per il prossimo anno, perchè lascio semplicemente che arrivi quello che deve arrivare. Credo che le cose belle siano compensate da cose brutte, quindi più cose belle ricevi....più cose brutte ti becchi.
Strana teoria lo so, ma deriva dalla teoria del bilancio di massa in chimica....
Quindi, succintamente in modo che antani non si possa brematurare la supercazzola, che dopotutto ha perso contatto con il tapioco del tapiro tendende a sinistra, vi dico solo alcune cose:
- passate Capodanno con le persone che amate o alle quali volete bene;
- ingozzarsi di zampone e lenticchie non porta fortuna, parlo per esperienza personale;
- non guidate ubriachi;
- non guidate e basta, statevene dove siete....così ho la strada libera;
- bevete poco, o per niente, o inciuccatevi come il Baffo quando ha venduto il 45.000mo vero fonto Rolex made in China...insomma fate come volete. Il fegato è vostro;
- non aspettatevi messaggini sms da me, non ho un cent. E se li avessi non ve li manderei;
- compratevi un Chayenne con la carta di credito, non con i punti del Dixan;
- vi voglio bene;
- non non sono ubriaco;
- sì ho finito di sparare cazzate;
- ecco questa è l'ultima.
Passate un bel Capodanno e divertitevi. E a tutti un buon 2008...che sia buono per voi quanto è stata buona per me la fien del 2007.
Grazie Roby ti voglio bene.
Baci a tutti a volontà.
venerdì 9 novembre 2007
Soldi, donne, amici - 2
Soldi, donne, amici.
Sono queste le cose che nella vita contano veramente, almeno secondo qualcuno. E non necessariamente in quest'ordine. Io non sono d'accordo.
Quello che conta nella vita è fare quello che si vuole veramente, assumersi le proprio responsabilità, mantenere la parola data (perché è in base a se e come la manterremo che verremo rispettati), essere onesti con sé stessi e un mucchio di altre cose. Quello che è veramente importante è stare bene con sé stessi e con le persone alle quali si vuole bene. Tutto il resto conta relativamente, in base alla nostra personalità.
Non voglio comunque sminuire l'importanza dei soldi, delle donne e degli amici....
In questo momento della mia vita io sto veramente bene con me stesso, non dico per la prima volta, ma dopo tanto tempo dall'ultima volta. E per quanto mi ricordi questa volta è molto meglio delle altre. Questa volta sono sicuro di quello che faccio, di quello che voglio, non vi è spazio per il dubbio o la Sfiga. Al massimo c'è spazio per qualche canzone di Vasco o Battiato in sottofondo, ma niente di più.
Tirando le somme, premettendo che non ho ancora avuto tutto quello che volevo dalla vita e che probabilmente non lo avrò mai, ma soprattutto premettendo che questo fantastico rapporto non mi ha dato ancora tutto quello che vorrei ma so che con il tempo verrà e ne sono fiducioso...beh premettendo tutto questo, io mi sento bene, mi sento vivo anche se vado in macchina a 40 km/h, mi piace guardare i colori autunnali degli alberi, sono soddisfatto di me e di tutto il resto.
La vita va a periodi, si sa, e questo per me è ottimo, non sotto ogni aspetto, ma quello che importa è che alcune cose stanno andando benissimo.....quelle che mi premono di più e che più mi stanno a cuore.
Con questo post poco poetico forse ma per me carico di significato, voglio mandare un abbraccio a tutte quelle persone che sono per me importanti in un modo o nell'altro. In particolare alle persone che so leggere questo blog. Persone con le quali a volte rischio di litigare per alcune cazzate (D.), persone che a volte mi vanno uscire dai gangheri perché sono sempre scontente di tutto quello che hanno e non si accorgono di quanto hanno (S.), una persona che mi fa star davvero bene e con la quale ho condiviso, in poco tempo, moltissimo (non credo serva specificare).
E con la quale spero di condividere ancora molto per molto tempo.
Requiem per la Y
martedì 6 novembre 2007
Soldi, donne e amici
Nella vita per molte persone ciò che conta sono, come da titolo, i soldi, le donne e gli amici - non necessariamente in quest'ordine. Io non dico di no, ma dico che quello che conta veramente è quello che vogliamo fare, quello che sentiamo di essere e quello che ognuno di noi crede sia importante per lui.
Non voglio comunque sminuire l'importanza del denaro, delle donne e degli amici.
Quello che voglio dire è che in questo periodo mi sento bene perchè ho ciò che voglio io, ciò a cui tengo e ciò in cui credo, ho raggiunto un obiettivo che ritenevo importante e che si sta rivelando sempre più importante ogni giorno che passa. Per questo sto bene e sono in pace con me stesso.
Intendo inoltre ringraziare le persone a me care e vicine, in particolare quelle che so leggere questo blog, per essermi vicine e per condividere con me ogni giorno tantissime esperienze, gioie e dolori. Anche se a volte rischiamo di litigare per delle cazzate (vero D. ?), o se mi innervosiscono perchè si lamentano per cosa non hanno quando hanno moltissimo altro (vero S. ?), o se mi rendono la vita difficile (come fa a volte R. ....), non importa, perchè queste persone rendono la mia vita fantastica ogni giorno. Ci saranno sempre giorni grigi e giorni bui, ma so di poter contare su queste persone.
In quanto a R., grazie di sopportarmi e di rendermi così felice come da molto tempo non ero stato. Ogni momento passato con te non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard (tranne la cena alla Grotta gentilmente offerta da D. e S.).
Adesso so cosa conta per me e soprattutto quanto conta.
Una buonanotte a tutti e che possiate trovare come me amici e persone speciali che vi rendano felici.
@D. : grazie per la chiaccherata domenica....questo weekend è tutto per te e me. Ma tanto so che dovrai studiare.... lol
@ S. : sai come la penso....apri gli occhi e guarda il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. E se vuoi chiamami.
@R. : cercami nei tuoi sogni, perchè tu sarai nei miei. È questo che conta....con affetto.
lunedì 29 ottobre 2007
domenica 28 ottobre 2007
Felicità
Una corsa in macchina, ed ecco sono a casa tua. Vuota, anonima, spoglia. Tutto il contrario di te.
Ore abbracciato a te, il profumo dei tuoi capelli sul mio viso, il tuo fiato tiepido sul mio collo, la curva della tua testa che si appoggia nell'incavo tra la mia guancia e la spalla come se fossero state pensate una per l'altra, i tuoi piedi che sfiorano i miei, le mani che giocano tra loro in una danza di movimenti istintivi, la dolce pressione del tuo corpo sul mio.
Il tempo scorre veloce, le ore volano, la notte si fa fredda e scura, ma una lampadina splende ancora nell'oscurità, illuminandoci, rendendo splendenti i tuoi occhi vivi - a tratti languidi, che mi guardano e trasmettono molto più di quanto le parole non potranno mai dire.
Lunghi momenti insieme, una camera spoglia, il silenzio ci avvolge.
All'improvviso, un lento gioco di mani - un valzer - sulla tua schiena ed ecco che come per magia si apre un nuovo mondo, il tuo volto si illumina, il corpo freme.
Poi il distacco, immediato, repentino, violento. Chiusa in te stessa, il fiato un poco roco, pensi. Una rapida buonanotte, poi una corsa in macchina attraverso la città deserta mi riporta a casa, dove ripenso ai lunghi momenti passati insieme, al profumo della tua pelle, a quel momento....come è successo? Non lo credevo possibile, eppure è successo. Lo schiaffo non ha fatto in tempo ad arrivare, ma di sicuro è stato piacevole.
Poche ore di sonno dopo, inizia un nuovo giorno, pieno di dubbi e di malessere interiore. Quando ti vedo mi guardi strana, temo di aver fatto la famosa e proverbiale cazzata. Il dubbio mi assale, vacillo sotto il suo impeto. Il tuo sguardo è ambiguo, non riesco ad interpretarlo, cosa vuoi dirmi? Vorrei parlarti, ma non posso....
Lunghe ore di studio passano, poi finalmente il nodo si scioglie, un lungo discorso chiarisce tutto, tutto diventa chiaro e la paura passa, il rapporto si rinforza, la Felicità ci prende. I tuoi occhi dicono molto di più delle parole, mi basta guardarti per sapere cosa vuoi dirmi. Ma c'è sempre un'ombra di paura...
La collina mi viene in aiuto, ci accoglie e ci offre riparo dal mondo. Le viti sono silenziose testimoni dei nostri sentimenti trattenuti a stento nel buio illuminato solo dalle luci della valle. Un cane ci osserva da lontano, poi si allontana. Che vegli su di noi?
Un nuovo viaggio in macchina lungo e piacevole come un bagno caldo ci porta verso casa tua. La macchina si confonde tra il traffico cittadino, siamo solo due gocce nel mare della gente. Anonimi.
Quando tu scendi dall'auto il cielo si scatena, come a voler esprimere la sua contrarietà al tuo gesto, peraltro necessario. Sulla via del ritorno la radio sembra intuire il mio stato d'animo e trasmette la giusta colonna sonora.
Il mondo si illumina di colori nuovi, più splendenti, la Vita mi sorride. E io sorrido a lei.
Un paio di teneri messaggi, poi la luce dello schermo del computer illumina il mio viso. Tra poco le coperte avvolgeranno il mio corpo, mentre la mia mente ti augurerà una notte ricca di sogni e l'immagine del tuo viso aleggerà davanti ai miei occhi.
Ed un pensiero vagherà nella mia mente: "Ma dove vai? Ma dove vai? Tanto oramai sei mia...."
Con amore e tenerezza.
E se penso che ancora non stiamo insieme.....tempo al tempo.
venerdì 26 ottobre 2007
Perchè a volte la vita è come un film.
Dopotutto solo io so come mi sento e che prove ho superato (e dovrò superare, vero R.D.?)....o forse non lo so nemmeno io....***
Sapete quando dite "È troppo bello per essere vero"? Quando, astraendovi da voi stessi e guardando la situazione da fuori, pensate "Naaaa non posso essere io" perchè nella vita siete già stati molte volte in situazioni simili e vi è sempre andata male a 1 metro dal traguardo? Quando credevate di avercela fatta, non importa cosa, ma lo avevate quasi fatto e a tanto così dall'averlo fatto la Sfiga si è accorta di voi e....zac vi è capitata tra capo e collo mandando tutto in malora?
Beh mi sento così. Solo che stavolta per la Sfiga non c'è spazio. E so che scriverlo mi porta sfiga ma stavolta è meglio se gira al largo perchè se solo ne sento la puzza si becca un calcio come minimo nei denti....perchè dopotutto è una signora e non posso darglielo in altri posti. :-D
Questo è un post molto in contrasto con i precedenti, se non altro per stile e lessico, ma rispecchia la mia situazione. Dopotutto è cambiata anche la colonna sonora: adesso mi accompagna "Questa è la mia vita" di Ligabue e "The kids aren't right" degli Offspring, sto saltando sulla sedia e canto mentre scrivo. Ora, se sommate tutte queste cose al fatto che domani ho la prima prova in itinere di calcolo 1 e non so NULLA (leggi "mi bocceranno"), cosa ne deducete?
Ve lo dico io: che ho altre cose ben più importanti per la testa, che calcolo 1 alla fine è solo una provetta e che la vita alla fine può essere fantastica. E non è ancora successo niente....figuratevi quando verrà dato il fischio d'inizio.
Il vento gira giusto, provo sensazioni non provate per troppo tempo, mi sento vivo. Fanculo la Sfiga, per lei stavolta non c'è spazio.
Il countdown è iniziato, ancora una settimana e poi si gioca. E io voglio giocare, ne ho una voglia matta....anche se sarà una partita dura, lunga difficile, non importa: è una coppa troppo bella, aspettata per troppo tempo, a lungo ambita e per troppo tempo mai avuta. Non importa. Forse mi sono anche dimenticato come si gioca, mi devo dare una ripassata alle regole....ma
domenica 21 ottobre 2007
La Legge di Rudin
"In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra
varie linee di condotta, la maggioranza
sceglierà la peggiore possibile."
Ho scelto di iniziare l'odierno post con questa citazione di uno dei corollari della Legge di Murphy perchè va a toccare esattamente l'argomento del post, che è uno dei suoi ultimi messaggi, che dice:
"E se tu avessi più volte preso una decisione
e l'unica cosa giusta fosse stata tornare indietro?
Come puoi sapere che quelli che consideri errori
non siano la cosa più giusta?"
Le scelte che facciamo ogni giorno spesso sono scelte a scatola chiusa: si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova. Mi sono trovato anche io in queste situazioni e non è piacevole.
Ci si sente confusi e spesso si ha paura.
Quando mi trovo davanti ad una scelta del genere ripenso sempre alla prima volta che mi sono tuffato dal trampolino dei 3 metri in piscina.
Avevo una fifa boia, ero piccolo e l'acqua sembrava essere kilometri più in basso. Dopo varie mene mentali (non molte, avevo 10 anni credo) mi sono buttato.
Ricordo nettamente che nell'istante in cui i miei piedi si sono staccati dal trampolino ho pensato "Adesso non posso più tornare indietro".
Oggi quando mi trovo in una situazione simile penso "Rien ne va plus", la frase pronunciata ai tavoli della roulette che significa "Il gioco è fatto" in manjaranocchiese (leggi francese).
L'unica differenza tra le due frasi è che la seconda fa Ocean's Eleven (o Twelve o Thirteen).
Questo cosa centra? Tutto e niente....
Ogni giorno facciamo scelte, a volte giuste, a volte sbagliate.
Ogni giorno ci sentiamo soli e fragili, magari confusi.
Come dice il teorema di Stockmeyer:
"Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile."
Non so cosa voglio dire con tutto questo, so solo che le sto rovinando la vita e la cosa mi dispiace, davvero, ma per una volta voglio andare fino in fondo, non mi voglio voltare indietro stavolta.
Comunque vada, semper fidelis.