Improvvisa e immensa mi pervade, parte dalla base del collo, scende fino ai piedi e poi di nuovo su fino alla punta dei capelli, la Felicità. Mi fa sentire vivo, mi fa sentire invincibile.
Una corsa in macchina, ed ecco sono a casa tua. Vuota, anonima, spoglia. Tutto il contrario di te.
Ore abbracciato a te, il profumo dei tuoi capelli sul mio viso, il tuo fiato tiepido sul mio collo, la curva della tua testa che si appoggia nell'incavo tra la mia guancia e la spalla come se fossero state pensate una per l'altra, i tuoi piedi che sfiorano i miei, le mani che giocano tra loro in una danza di movimenti istintivi, la dolce pressione del tuo corpo sul mio.
Il tempo scorre veloce, le ore volano, la notte si fa fredda e scura, ma una lampadina splende ancora nell'oscurità, illuminandoci, rendendo splendenti i tuoi occhi vivi - a tratti languidi, che mi guardano e trasmettono molto più di quanto le parole non potranno mai dire.
Lunghi momenti insieme, una camera spoglia, il silenzio ci avvolge.
All'improvviso, un lento gioco di mani - un valzer - sulla tua schiena ed ecco che come per magia si apre un nuovo mondo, il tuo volto si illumina, il corpo freme.
Poi il distacco, immediato, repentino, violento. Chiusa in te stessa, il fiato un poco roco, pensi. Una rapida buonanotte, poi una corsa in macchina attraverso la città deserta mi riporta a casa, dove ripenso ai lunghi momenti passati insieme, al profumo della tua pelle, a quel momento....come è successo? Non lo credevo possibile, eppure è successo. Lo schiaffo non ha fatto in tempo ad arrivare, ma di sicuro è stato piacevole.
Poche ore di sonno dopo, inizia un nuovo giorno, pieno di dubbi e di malessere interiore. Quando ti vedo mi guardi strana, temo di aver fatto la famosa e proverbiale cazzata. Il dubbio mi assale, vacillo sotto il suo impeto. Il tuo sguardo è ambiguo, non riesco ad interpretarlo, cosa vuoi dirmi? Vorrei parlarti, ma non posso....
Lunghe ore di studio passano, poi finalmente il nodo si scioglie, un lungo discorso chiarisce tutto, tutto diventa chiaro e la paura passa, il rapporto si rinforza, la Felicità ci prende. I tuoi occhi dicono molto di più delle parole, mi basta guardarti per sapere cosa vuoi dirmi. Ma c'è sempre un'ombra di paura...
La collina mi viene in aiuto, ci accoglie e ci offre riparo dal mondo. Le viti sono silenziose testimoni dei nostri sentimenti trattenuti a stento nel buio illuminato solo dalle luci della valle. Un cane ci osserva da lontano, poi si allontana. Che vegli su di noi?
Un nuovo viaggio in macchina lungo e piacevole come un bagno caldo ci porta verso casa tua. La macchina si confonde tra il traffico cittadino, siamo solo due gocce nel mare della gente. Anonimi.
Quando tu scendi dall'auto il cielo si scatena, come a voler esprimere la sua contrarietà al tuo gesto, peraltro necessario. Sulla via del ritorno la radio sembra intuire il mio stato d'animo e trasmette la giusta colonna sonora.
Il mondo si illumina di colori nuovi, più splendenti, la Vita mi sorride. E io sorrido a lei.
Un paio di teneri messaggi, poi la luce dello schermo del computer illumina il mio viso. Tra poco le coperte avvolgeranno il mio corpo, mentre la mia mente ti augurerà una notte ricca di sogni e l'immagine del tuo viso aleggerà davanti ai miei occhi.
Ed un pensiero vagherà nella mia mente: "Ma dove vai? Ma dove vai? Tanto oramai sei mia...."
Con amore e tenerezza.
E se penso che ancora non stiamo insieme.....tempo al tempo.
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