Gli uomini vorrebbero essere sempre
il primo amore di una donna.
Questa è la loro sciocca vanità.
Le donne hanno un istinto più sottile per le cose:
a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.
domenica 8 giugno 2008
Voltando pagina
Ecco una citazione ad hoc per chiudere definitivamente il capitolo R. e guardare al futuro, o almeno non guardare al passato....
venerdì 30 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
Quello che manca è tutto il resto.
Da una puntata di Dr. House...
Paziente: "Ho una sola cosa, proprio come lei."
Dr. House: "Davvero? Mi conosce meglio di quanto io conosca lei."
Paziente: "La vedo zoppicare, le vedo l'anulare senza anello...e quella sua natura ossessiva perla chiaro...non si rischia la galera e la professione per salvare uno che non vuole essere salvato, se non si è spinti da una cosa...quella cosa. La ragione per cui la gente normale ha figli, famiglia, hobby e così via, è perchè non conosce quella cosa speciale che dà una sferzata al tuo cuore. Per me è la musica, per lei è questo. La cosa che tartassa la tua mente, che ti lascia fuori dal cerchio dei normali...sì, noi siamo grandi, siamo i migliori...quello che ci manca è tutto il resto: una donna che ci aspetti davanti ai fornelli con un drink e un bacio - quello noi non lo avremo mai."
Dr. House: "Perciò Dio ha creato il microonde."
Paziente: "Sì. Ma quando è finita...è finita."
Dr. House: "Già."
Paziente: "Ho una sola cosa, proprio come lei."
Dr. House: "Davvero? Mi conosce meglio di quanto io conosca lei."
Paziente: "La vedo zoppicare, le vedo l'anulare senza anello...e quella sua natura ossessiva perla chiaro...non si rischia la galera e la professione per salvare uno che non vuole essere salvato, se non si è spinti da una cosa...quella cosa. La ragione per cui la gente normale ha figli, famiglia, hobby e così via, è perchè non conosce quella cosa speciale che dà una sferzata al tuo cuore. Per me è la musica, per lei è questo. La cosa che tartassa la tua mente, che ti lascia fuori dal cerchio dei normali...sì, noi siamo grandi, siamo i migliori...quello che ci manca è tutto il resto: una donna che ci aspetti davanti ai fornelli con un drink e un bacio - quello noi non lo avremo mai."
Dr. House: "Perciò Dio ha creato il microonde."
Paziente: "Sì. Ma quando è finita...è finita."
Dr. House: "Già."
giovedì 22 maggio 2008
...and nothing else matters.
Come quando si toglie una colonna portante ad un palazzo, questi cade, così io - senza più l'appiglio sicuro della mia boa - affondo.
Prova ne è la mia vita, che vorticosamente girando mi trascina verso l'abisso.
Anche se sono passati più di due mesi.
Prova ne è la mia vita, che vorticosamente girando mi trascina verso l'abisso.
Anche se sono passati più di due mesi.
lunedì 28 aprile 2008
Tristezza
Serata di perfetta noia dopo pomeriggio di stancante nullafacenza ("studio" di fisica a parte), mi caccio al pc e apro messenger.
La mia Sere preferita ha aggiornato il blog su msn, decido di dargli una occhiata.
Se sia stato un errore o no, non lo so e non lo voglio sapere.
So solo che a vedere l'album delle foto della Croazia (link qui) mi è venuto un groppo al cuore.
Queste poche foto rappresentano l'80% di ciò che ho sempre voluto e mai avuto. Andare in vacanza con gli amici, passare dei bei momenti insieme senza tante preoccupazioni, ma soprattutto sapere che puoi contare su qualcuno, che qualcuno sabato sera ti chiamerà e inviterà da qualche parte.
Sapere che per qualcuno conti davvero, che ha voglia di passare tempo con te.
Vorrei uscire, conoscere gente nuova...invece pare che i miei compagni siano destinati ad essere hard disk e carburatori. Che se da un punto di vista sono sicuro non tirino pacco, dall'altro devo dire che non sono molto di compagnia.
Bisogna cambiare, ma se nessuno mi invita, non ci posso fare niente.
Per inciso, vedere il faccino della Sere contenta mi fa sempre fare un tonfo al cuore, e in questo periodo è anche peggio. E ammetto di essere stupito dai quasi addominali di Epiboli.
Se potete, venite a salvarmi...perchè da solo non ne esco.
La mia Sere preferita ha aggiornato il blog su msn, decido di dargli una occhiata.
Se sia stato un errore o no, non lo so e non lo voglio sapere.
So solo che a vedere l'album delle foto della Croazia (link qui) mi è venuto un groppo al cuore.
Queste poche foto rappresentano l'80% di ciò che ho sempre voluto e mai avuto. Andare in vacanza con gli amici, passare dei bei momenti insieme senza tante preoccupazioni, ma soprattutto sapere che puoi contare su qualcuno, che qualcuno sabato sera ti chiamerà e inviterà da qualche parte.
Sapere che per qualcuno conti davvero, che ha voglia di passare tempo con te.
Vorrei uscire, conoscere gente nuova...invece pare che i miei compagni siano destinati ad essere hard disk e carburatori. Che se da un punto di vista sono sicuro non tirino pacco, dall'altro devo dire che non sono molto di compagnia.
Bisogna cambiare, ma se nessuno mi invita, non ci posso fare niente.
Per inciso, vedere il faccino della Sere contenta mi fa sempre fare un tonfo al cuore, e in questo periodo è anche peggio. E ammetto di essere stupito dai quasi addominali di Epiboli.
Se potete, venite a salvarmi...perchè da solo non ne esco.
domenica 27 aprile 2008
Nient'altro che noi
L'uomo, si sa, è un animale sociale (quando non ammazza i suoi simili) ed è anche abitudinario. Questo significa che se fa una cosa in un modo, continuerà a farla in quel modo a meno che non avvenga qualcosa che cambi la sua vita e le sue abitudini.
Il motivo, il bisogno che può spingere qualcuno a cambiare può essere dei più disparati, può essere futile, può essere importante, può essere stupido, può essere palese oppure neppure la persona che cambia può sapere perchè lo fa.
Fattostà che nonostante tutti tendano ad essere delle pietre immobili, la verità è che siamo delle pietre in continuo cambiamento: ognuno di noi è un fiume, sempre così uguale a sè stesso ma ogni momento così diverso da ciò che era il momento prima.
Molto spesso cambiamo senza rendercene conto, per necessità, con naturalezza. A volte dopo essere cambiati ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto di non riconoscere la persona che stiamo guardando...che a volte ci piace, a volte no.
Altre volte sappiamo di cambiare, lo avvertiamo, lo sentiamo.
Come conciliare la nostra abitudinarietà con questi continui cambiamenti? Come essere sempre sè stessi pur cambiando ogni momento?
La risposta è più facile di quanto si creda: bisogna trovare quello che in un film definiscono "un testimone della nostra vita". Una persona che ci ami e che sia amata da noi, che sia al nostro fianco e che ci accompagni durante la nostra vita. Qualcuno che oltre a cambiare con noi, ci cambi a sua volta.
Mi piace pensare a questa persona come una boa ferma in mezzo al fiume dei nostri cambiamenti: una boa asseconda il fiume e cambia con lui, ma nei momenti di piena si oppone alla forza dell'acqua, resiste, rimane immobile finchè tutto non torna come prima. Apparentemente, perchè in realtà tutto è così diverso anche se così uguale.
Tra fiume e boa si crea una simbiosi, un'intesa non scritta e silenziosa che non ostacola il libero fluire del fiume nè l'immobile adattarsi della boa a fiume.
Chi legge questo blog, sa che sono un fiume abbastanza veloce e vorticoso, che cambia spesso.
Chi legge questo blog, sa che a lungo non ho avuto una boa ancorata tra le mie acque.
Chi legge questo blog, sa che avevo trovato la mia boa.
Chi legge questo blog, sa che l'àncora di questa boa ha ceduto, non per troppa impetuosità del fiume, ma per cedevolezza strutturale dell'àncora stessa.
Come dire, non è colpa del fiume, era la boa ad essere progettata male.
Così perfetta, a suo agio nelle mie acque, ma al tempo stesso così fragile, scomoda nella sua immobilità.
Che cosa resta ad ognuno di noi?
Io torno ad essere un fiume vorticoso che scorre, cosa che sinceramente mi ha stancato.
Lei scivola a valle, senza più catena che la leghi al mio fondale, e diventa fiume a sua volta.
Con me, condivide qualche metro di argine, niente più.
Nella vita tutti abbiamo bisogno di una boa, io in questo momento ne ho particolarmente bisogno, ma non posso ancorarne un'altra perchè sul mio fondale rimangono pezzi di àncora e catena della boa precedente.
Come dire che la cura alla malattia è impedita dai sintomi della malattia stessa.
Fiumi e boe hanno un grosso vantaggio: non hanno sentimenti, non hanno ragione. Il fiume scorre, la boa galleggia e tutto finisce lì.
Se la boa si sgancia, non cambia nulla. Nè per il fiume, nè per la boa.
Nella vita, ogni cosa è tutt'altro che facile: non è facile essere boa, non è facile essere fiume.
Non è facile essere fiume senza boa, nè boa senza fiume; dopotutto boe e fiumi sono destinati ad essere insieme.
Soprattutto, è difficile trovare la giusta boa per il nostro fiume.
Ancora più difficile è ripulire il fondale dai rottami della vecchia boa.
Il motivo, il bisogno che può spingere qualcuno a cambiare può essere dei più disparati, può essere futile, può essere importante, può essere stupido, può essere palese oppure neppure la persona che cambia può sapere perchè lo fa.
Fattostà che nonostante tutti tendano ad essere delle pietre immobili, la verità è che siamo delle pietre in continuo cambiamento: ognuno di noi è un fiume, sempre così uguale a sè stesso ma ogni momento così diverso da ciò che era il momento prima.
Molto spesso cambiamo senza rendercene conto, per necessità, con naturalezza. A volte dopo essere cambiati ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto di non riconoscere la persona che stiamo guardando...che a volte ci piace, a volte no.
Altre volte sappiamo di cambiare, lo avvertiamo, lo sentiamo.
Come conciliare la nostra abitudinarietà con questi continui cambiamenti? Come essere sempre sè stessi pur cambiando ogni momento?
La risposta è più facile di quanto si creda: bisogna trovare quello che in un film definiscono "un testimone della nostra vita". Una persona che ci ami e che sia amata da noi, che sia al nostro fianco e che ci accompagni durante la nostra vita. Qualcuno che oltre a cambiare con noi, ci cambi a sua volta.
Mi piace pensare a questa persona come una boa ferma in mezzo al fiume dei nostri cambiamenti: una boa asseconda il fiume e cambia con lui, ma nei momenti di piena si oppone alla forza dell'acqua, resiste, rimane immobile finchè tutto non torna come prima. Apparentemente, perchè in realtà tutto è così diverso anche se così uguale.
Tra fiume e boa si crea una simbiosi, un'intesa non scritta e silenziosa che non ostacola il libero fluire del fiume nè l'immobile adattarsi della boa a fiume.
Chi legge questo blog, sa che sono un fiume abbastanza veloce e vorticoso, che cambia spesso.
Chi legge questo blog, sa che a lungo non ho avuto una boa ancorata tra le mie acque.
Chi legge questo blog, sa che avevo trovato la mia boa.
Chi legge questo blog, sa che l'àncora di questa boa ha ceduto, non per troppa impetuosità del fiume, ma per cedevolezza strutturale dell'àncora stessa.
Come dire, non è colpa del fiume, era la boa ad essere progettata male.
Così perfetta, a suo agio nelle mie acque, ma al tempo stesso così fragile, scomoda nella sua immobilità.
Che cosa resta ad ognuno di noi?
Io torno ad essere un fiume vorticoso che scorre, cosa che sinceramente mi ha stancato.
Lei scivola a valle, senza più catena che la leghi al mio fondale, e diventa fiume a sua volta.
Con me, condivide qualche metro di argine, niente più.
Nella vita tutti abbiamo bisogno di una boa, io in questo momento ne ho particolarmente bisogno, ma non posso ancorarne un'altra perchè sul mio fondale rimangono pezzi di àncora e catena della boa precedente.
Come dire che la cura alla malattia è impedita dai sintomi della malattia stessa.
Fiumi e boe hanno un grosso vantaggio: non hanno sentimenti, non hanno ragione. Il fiume scorre, la boa galleggia e tutto finisce lì.
Se la boa si sgancia, non cambia nulla. Nè per il fiume, nè per la boa.
Nella vita, ogni cosa è tutt'altro che facile: non è facile essere boa, non è facile essere fiume.
Non è facile essere fiume senza boa, nè boa senza fiume; dopotutto boe e fiumi sono destinati ad essere insieme.
Soprattutto, è difficile trovare la giusta boa per il nostro fiume.
Ancora più difficile è ripulire il fondale dai rottami della vecchia boa.
L'unica cosa che contava per me eravamo noi,
nient'altro che noi.
lunedì 14 aprile 2008
Ottimismo
Una volta trovato ciò che avevo a lungo cercato
e bramato, ho combattuto per averlo.
Ci sono riuscito, ho esultato.
Poi la vita me lo ha portato via.
Come puoi parlarmi di ottimismo?
mercoledì 26 marzo 2008
Poesia
Mi permetto di postare una poesia di S. che trovo si adatti perfettamente a me in questo momento.
Complimenti S. perchè è bellissima, purtroppo il soggetto non è dei migliori...
Riordino,
Il mio cuore
Lascio lì,
Complimenti S. perchè è bellissima, purtroppo il soggetto non è dei migliori...
Ora che è sera, Daniela
Riordino,
dopo che sei stata qui,
niente è più al suo posto.
Il mio cuore
è appeso al muro.
Lascio lì,
tanto non mi serve più.
Triste, toccante e crudele Verità.
Bella merda
Aver cancellato parte del mio cervello mi ha fatto bene. Ma non quanto speravo, non quanto le altre volte. Dopotutto anche se io provo a non pensarci, il mondo si premura di ricordarmi tutto grazie a coppiette mano nella mano, film d'amore, storie a lieto fine, amici con la ragazza.
Bella merda.
Così ritaglio qualche canzone e faccio un collage qui...chi può capire capirà, chi non può, non capirà. Non che abbia molta importanza, dopotutto chi dovrebbe leggere non legge.....o forse semplicemente non lascia commenti.
[...]La distanza che ci divide fa male anche a me [...]
Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione,
Sei la Terra di Mezzo dove ho lasciato il mio cuore...
[...] Dimmi se cè ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure [...]
Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi [...]
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia coloreche cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle [...]
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fineio sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
E che dire? Penso solo ad una cosa....ecco una canzone che lo fa capire bene:
Samstag nacht, halb zwei,
Alle sind bedient, nur ich bin noch dabei.
Den ganzen Abend war ich tapfer,
Hab gebaggert und geschaut
Neben dir, `ne süße Braut.
Wir reden über Filme,
Was dein Ex-Freund grad' studiert.
Ich schlaf' schon fast im Stehen ein
Und tu' doch interessiert.
Du sagst, du stehst auf Liebesfilme
Und auf Pferdesport.
Ich denke: Jockey wär ich auch ganz gerne,
Doch, wenn's geht sofort.
Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.
Hör' gut zu was ich dir sage
Zu mir oder zu dir, das ist hier die Frage.
In der Hose ist der Teufel los,
Und du kapierst es nicht.
Ich schaue in deine Bluse, Kleines,
Du in mein Gesicht.
Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.
Sabato sera, una e mezza,
Tutti sono serviti, solo io ci provo ancora.
Sono stato forte tutta la sera,
Ho cercato e guardato
Vicino a me una carina
Parliamo di film,
Di cosa studia adesso il tuo ex,
Ormai mi addormento in piedi
E faccio comunque finta di essere interessato
Dici che ti piacciono i film d’amore
E gli sport d’equitazione
Io penso: “Cavalcherei volentieri anche io,
Se possibile subito.”
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.
Ascolta bene cosa ti dico
La domanda è solo se da me o da te.
Ho l’inferno nei pantaloni,
E tu non lo capisci.
Io ti guardo la scollatura, piccola,
E tu mi guardi in faccia.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.
Bella merda.
Così ritaglio qualche canzone e faccio un collage qui...chi può capire capirà, chi non può, non capirà. Non che abbia molta importanza, dopotutto chi dovrebbe leggere non legge.....o forse semplicemente non lascia commenti.
[...]La distanza che ci divide fa male anche a me [...]
Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione,
Sei la Terra di Mezzo dove ho lasciato il mio cuore...
Sonohra - L'amore
[...] Dimmi se cè ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure [...]
Negramaro - Parlami d'amore
Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi [...]
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia coloreche cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle [...]
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fineio sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Negramaro - Cade la pioggia
E che dire? Penso solo ad una cosa....ecco una canzone che lo fa capire bene:
Samstag nacht, halb zwei,
Alle sind bedient, nur ich bin noch dabei.
Den ganzen Abend war ich tapfer,
Hab gebaggert und geschaut
Neben dir, `ne süße Braut.
Wir reden über Filme,
Was dein Ex-Freund grad' studiert.
Ich schlaf' schon fast im Stehen ein
Und tu' doch interessiert.
Du sagst, du stehst auf Liebesfilme
Und auf Pferdesport.
Ich denke: Jockey wär ich auch ganz gerne,
Doch, wenn's geht sofort.
Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.
Hör' gut zu was ich dir sage
Zu mir oder zu dir, das ist hier die Frage.
In der Hose ist der Teufel los,
Und du kapierst es nicht.
Ich schaue in deine Bluse, Kleines,
Du in mein Gesicht.
Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.
Sabato sera, una e mezza,
Tutti sono serviti, solo io ci provo ancora.
Sono stato forte tutta la sera,
Ho cercato e guardato
Vicino a me una carina
Parliamo di film,
Di cosa studia adesso il tuo ex,
Ormai mi addormento in piedi
E faccio comunque finta di essere interessato
Dici che ti piacciono i film d’amore
E gli sport d’equitazione
Io penso: “Cavalcherei volentieri anche io,
Se possibile subito.”
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.
Ascolta bene cosa ti dico
La domanda è solo se da me o da te.
Ho l’inferno nei pantaloni,
E tu non lo capisci.
Io ti guardo la scollatura, piccola,
E tu mi guardi in faccia.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.
Die Schröders - Lass uns schutzig Liebe machen
Bella merda.
sabato 15 marzo 2008
Ci vediamo lunedì
L'amore è un sentimento intenso, totalizzante e tendenzialmente esclusivo
rivolto verso un oggetto, un animale, una persona, o verso un concetto, un
ideale.Wikipedia
Avrei voluto toccarti il cuore, avrei voluto lasciare un segno.
Temo che non sia successo nemmeno quello, almeno non come vorrei.
Avrei voluto passare più tempo con te.
Non è stato possibile.
Avrei voluto fare più cose con te.
Non mi è stata data la possibilità.
Avrei voluto tu ballassi con me più a lungo, con più passione.
La nostra canzone era destinata a durare poco.
Avrei voluto tu avessi pianto almeno un po'.
Non lo hai fatto.
Non volevo piangere.
Ho dovuto.
Volevo ti innamorassi di me.
Non hai voluto.
Sei una ragazza complicata, non sai nemmeno tu cosa vuoi. Non mi hai lasciato amarti, non hai concesso a te stessa di innamorarti. Hai costruito muri, dall'inizio, senza sapere perchè...
Senza darmi una vera chance.
Senza darti una chance.
Senza darci una chance.
Ho sbagliato io? Non credo.
Dovrei ricordare le cose belle, i momenti migliori, le risate, i tuoi sorrisi.
Dovrei dire che ci siamo divertiti, è stato bello, siamo stati bene.
Invece mi ritrovo in un baratro, gli occhi troppo umidi, la testa troppo vuota o troppo piena, il cuore troppo gonfio.
Fa male.
Fa male innamorarsi di una persona speciale che promette, dice, vuole impegnarsi....ma non lo fa.
Fa male crederci ed essere disillusi.
Fa male essere soli, di nuovo, per l'ennesima volta.
Questa volta però fa più male.
L'ennesima dimostrazione che io, conscio o inconscio, sono innamorato.
Mi rimane un disegno, un albero in fiore davanti a me che pare prendermi in giro e un grande vuoto dentro.
Ci vediamo lunedì.
Iscriviti a:
Post (Atom)