••• Avvertenze •••

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I testi vengono redatti da un soggetto evidentemente incapace di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta ha pensato di votare Rifondazione Comunista.
Il weblog in questione non ha periodicità regolare ed è aggiornato secondo gli umori del webmaster, la pazienza dei suoi genitori e la disponibilità della sorella dello stesso a lasciare libero il computer.


Ogni riferimento a fatti, persone e cose reali è puramente intenzionale.
E sì, la mia vita fa abbastanza schifo, grazie per farmelo notare.

giovedì 22 maggio 2008

...and nothing else matters.

Come quando si toglie una colonna portante ad un palazzo, questi cade, così io - senza più l'appiglio sicuro della mia boa - affondo.
Prova ne è la mia vita, che vorticosamente girando mi trascina verso l'abisso.
Anche se sono passati più di due mesi.

lunedì 28 aprile 2008

Tristezza

Serata di perfetta noia dopo pomeriggio di stancante nullafacenza ("studio" di fisica a parte), mi caccio al pc e apro messenger.
La mia Sere preferita ha aggiornato il blog su msn, decido di dargli una occhiata.

Se sia stato un errore o no, non lo so e non lo voglio sapere.
So solo che a vedere l'album delle foto della Croazia (link qui) mi è venuto un groppo al cuore.
Queste poche foto rappresentano l'80% di ciò che ho sempre voluto e mai avuto. Andare in vacanza con gli amici, passare dei bei momenti insieme senza tante preoccupazioni, ma soprattutto sapere che puoi contare su qualcuno, che qualcuno sabato sera ti chiamerà e inviterà da qualche parte.
Sapere che per qualcuno conti davvero, che ha voglia di passare tempo con te.

Vorrei uscire, conoscere gente nuova...invece pare che i miei compagni siano destinati ad essere hard disk e carburatori. Che se da un punto di vista sono sicuro non tirino pacco, dall'altro devo dire che non sono molto di compagnia.
Bisogna cambiare, ma se nessuno mi invita, non ci posso fare niente.

Per inciso, vedere il faccino della Sere contenta mi fa sempre fare un tonfo al cuore, e in questo periodo è anche peggio. E ammetto di essere stupito dai quasi addominali di Epiboli.

Se potete, venite a salvarmi...perchè da solo non ne esco.

domenica 27 aprile 2008

Nient'altro che noi

L'uomo, si sa, è un animale sociale (quando non ammazza i suoi simili) ed è anche abitudinario. Questo significa che se fa una cosa in un modo, continuerà a farla in quel modo a meno che non avvenga qualcosa che cambi la sua vita e le sue abitudini.
Il motivo, il bisogno che può spingere qualcuno a cambiare può essere dei più disparati, può essere futile, può essere importante, può essere stupido, può essere palese oppure neppure la persona che cambia può sapere perchè lo fa.
Fattostà che nonostante tutti tendano ad essere delle pietre immobili, la verità è che siamo delle pietre in continuo cambiamento: ognuno di noi è un fiume, sempre così uguale a sè stesso ma ogni momento così diverso da ciò che era il momento prima.

Molto spesso cambiamo senza rendercene conto, per necessità, con naturalezza. A volte dopo essere cambiati ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto di non riconoscere la persona che stiamo guardando...che a volte ci piace, a volte no.
Altre volte sappiamo di cambiare, lo avvertiamo, lo sentiamo.

Come conciliare la nostra abitudinarietà con questi continui cambiamenti? Come essere sempre sè stessi pur cambiando ogni momento?
La risposta è più facile di quanto si creda: bisogna trovare quello che in un film definiscono "un testimone della nostra vita". Una persona che ci ami e che sia amata da noi, che sia al nostro fianco e che ci accompagni durante la nostra vita. Qualcuno che oltre a cambiare con noi, ci cambi a sua volta.
Mi piace pensare a questa persona come una boa ferma in mezzo al fiume dei nostri cambiamenti: una boa asseconda il fiume e cambia con lui, ma nei momenti di piena si oppone alla forza dell'acqua, resiste, rimane immobile finchè tutto non torna come prima. Apparentemente, perchè in realtà tutto è così diverso anche se così uguale.
Tra fiume e boa si crea una simbiosi, un'intesa non scritta e silenziosa che non ostacola il libero fluire del fiume nè l'immobile adattarsi della boa a fiume.

Chi legge questo blog, sa che sono un fiume abbastanza veloce e vorticoso, che cambia spesso.
Chi legge questo blog, sa che a lungo non ho avuto una boa ancorata tra le mie acque.
Chi legge questo blog, sa che avevo trovato la mia boa.
Chi legge questo blog, sa che l'àncora di questa boa ha ceduto, non per troppa impetuosità del fiume, ma per cedevolezza strutturale dell'àncora stessa.

Come dire, non è colpa del fiume, era la boa ad essere progettata male.
Così perfetta, a suo agio nelle mie acque, ma al tempo stesso così fragile, scomoda nella sua immobilità.

Che cosa resta ad ognuno di noi?
Io torno ad essere un fiume vorticoso che scorre, cosa che sinceramente mi ha stancato.
Lei scivola a valle, senza più catena che la leghi al mio fondale, e diventa fiume a sua volta.
Con me, condivide qualche metro di argine, niente più.
Nella vita tutti abbiamo bisogno di una boa, io in questo momento ne ho particolarmente bisogno, ma non posso ancorarne un'altra perchè sul mio fondale rimangono pezzi di àncora e catena della boa precedente.
Come dire che la cura alla malattia è impedita dai sintomi della malattia stessa.

Fiumi e boe hanno un grosso vantaggio: non hanno sentimenti, non hanno ragione. Il fiume scorre, la boa galleggia e tutto finisce lì.
Se la boa si sgancia, non cambia nulla. Nè per il fiume, nè per la boa.

Nella vita, ogni cosa è tutt'altro che facile: non è facile essere boa, non è facile essere fiume.
Non è facile essere fiume senza boa, nè boa senza fiume; dopotutto boe e fiumi sono destinati ad essere insieme.
Soprattutto, è difficile trovare la giusta boa per il nostro fiume.
Ancora più difficile è ripulire il fondale dai rottami della vecchia boa.

L'unica cosa che contava per me eravamo noi,
nient'altro che noi.

lunedì 14 aprile 2008

Ottimismo

Una volta trovato ciò che avevo a lungo cercato
e bramato, ho combattuto per averlo.
Ci sono riuscito, ho esultato.
Poi la vita me lo ha portato via.

Come puoi parlarmi di ottimismo?

mercoledì 26 marzo 2008

Poesia

Mi permetto di postare una poesia di S. che trovo si adatti perfettamente a me in questo momento.
Complimenti S. perchè è bellissima, purtroppo il soggetto non è dei migliori...

Ora che è sera, Daniela

Riordino,
dopo che sei stata qui,
niente è più al suo posto.

Il mio cuore
è appeso al muro.

Lascio lì,
tanto non mi serve più.

Triste, toccante e crudele Verità.

Bella merda

Aver cancellato parte del mio cervello mi ha fatto bene. Ma non quanto speravo, non quanto le altre volte. Dopotutto anche se io provo a non pensarci, il mondo si premura di ricordarmi tutto grazie a coppiette mano nella mano, film d'amore, storie a lieto fine, amici con la ragazza.

Bella merda.

Così ritaglio qualche canzone e faccio un collage qui...chi può capire capirà, chi non può, non capirà. Non che abbia molta importanza, dopotutto chi dovrebbe leggere non legge.....o forse semplicemente non lascia commenti.

[...]La distanza che ci divide fa male anche a me [...]
Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione,
Sei la Terra di Mezzo dove ho lasciato il mio cuore...
Sonohra - L'amore

[...] Dimmi se cè ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure [...]
Negramaro - Parlami d'amore

Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi [...]
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia coloreche cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle [...]
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fineio sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Negramaro - Cade la pioggia

E che dire? Penso solo ad una cosa....ecco una canzone che lo fa capire bene:


Samstag nacht, halb zwei,
Alle sind bedient, nur ich bin noch dabei.
Den ganzen Abend war ich tapfer,
Hab gebaggert und geschaut
Neben dir, `ne süße Braut.
Wir reden über Filme,
Was dein Ex-Freund grad' studiert.
Ich schlaf' schon fast im Stehen ein
Und tu' doch interessiert.
Du sagst, du stehst auf Liebesfilme
Und auf Pferdesport.
Ich denke: Jockey wär ich auch ganz gerne,
Doch, wenn's geht sofort.

Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.

Hör' gut zu was ich dir sage
Zu mir oder zu dir, das ist hier die Frage.
In der Hose ist der Teufel los,
Und du kapierst es nicht.
Ich schaue in deine Bluse, Kleines,
Du in mein Gesicht.

Lass uns schmutzig Liebe machen,
Alle diese wilden Sachen,
Die man nur aus Filmen kennt,
Die man nie beim Namen nennt.
Lass uns schmutzig Liebe treiben,
Körper aneinander reiben.
Laß's uns wie die Tiere tun,
Hier und jetzt und nun.

Sabato sera, una e mezza,
Tutti sono serviti, solo io ci provo ancora.
Sono stato forte tutta la sera,
Ho cercato e guardato
Vicino a me una carina
Parliamo di film,
Di cosa studia adesso il tuo ex,
Ormai mi addormento in piedi
E faccio comunque finta di essere interessato
Dici che ti piacciono i film d’amore
E gli sport d’equitazione
Io penso: “Cavalcherei volentieri anche io,
Se possibile subito.”

Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.

Ascolta bene cosa ti dico
La domanda è solo se da me o da te.
Ho l’inferno nei pantaloni,
E tu non lo capisci.
Io ti guardo la scollatura, piccola,
E tu mi guardi in faccia.

Facciamo l’amore selvaggiamente,
Tutte quelle cose pazze,
Che si conoscono solo dai film,
Che non si chiamano mai per nome.
Facciamo l’amore selvaggiamente,
Avviciniamo i corpi.
Facciamolo come gli animali,
Qui, adesso e subito.
Die Schröders - Lass uns schutzig Liebe machen
Bella merda.

sabato 15 marzo 2008

Ci vediamo lunedì

L'amore è un sentimento intenso, totalizzante e tendenzialmente esclusivo
rivolto verso un oggetto, un animale, una persona, o verso un concetto, un
ideale.

Wikipedia


Avrei voluto toccarti il cuore, avrei voluto lasciare un segno.
Temo che non sia successo nemmeno quello, almeno non come vorrei.
Avrei voluto passare più tempo con te.
Non è stato possibile.
Avrei voluto fare più cose con te.
Non mi è stata data la possibilità.
Avrei voluto tu ballassi con me più a lungo, con più passione.
La nostra canzone era destinata a durare poco.
Avrei voluto tu avessi pianto almeno un po'.
Non lo hai fatto.
Non volevo piangere.
Ho dovuto.
Volevo ti innamorassi di me.
Non hai voluto.
Sei una ragazza complicata, non sai nemmeno tu cosa vuoi. Non mi hai lasciato amarti, non hai concesso a te stessa di innamorarti. Hai costruito muri, dall'inizio, senza sapere perchè...
Senza darmi una vera chance.
Senza darti una chance.
Senza darci una chance.
Ho sbagliato io? Non credo.
Dovrei ricordare le cose belle, i momenti migliori, le risate, i tuoi sorrisi.
Dovrei dire che ci siamo divertiti, è stato bello, siamo stati bene.
Invece mi ritrovo in un baratro, gli occhi troppo umidi, la testa troppo vuota o troppo piena, il cuore troppo gonfio.
Fa male.
Fa male innamorarsi di una persona speciale che promette, dice, vuole impegnarsi....ma non lo fa.
Fa male crederci ed essere disillusi.
Fa male essere soli, di nuovo, per l'ennesima volta.
Questa volta però fa più male.
L'ennesima dimostrazione che io, conscio o inconscio, sono innamorato.
Mi rimane un disegno, un albero in fiore davanti a me che pare prendermi in giro e un grande vuoto dentro.
Ci vediamo lunedì.

lunedì 4 febbraio 2008

Se io vuò, io può

Se voglio, posso.
Di cosa parlo? Di sabato sera, a casa di Diego....

Davanti a me un iMac nuovo di pacca, Windows XP SP2 che gira una bellezza, un bel mouse Logitech nella mano destra, la comoda tastiera Apple sotto la mano sinistra.
Insomma tutto pronto per una partitina a Call Of Duty 4 online.

Beh sono un giocatore mediocre a COD...inoltre non gioco da molto tempo. Ma quella sera era la sera.

Sono stato kickato dal server con votazione quasi unanime in quanto accusato di cheattaggio!!! Stavo su un 65-?, comunque in attivo. Mai successo. Sublime sensazione.....
Ed era la prima volta che giocavo a COD 4....
Se Diego ci sta, la vendetta arriverà presto....tremate....

Un grazie speciale va a:
- tutta la famiglia di Diego;
- Giulio, fratello di Diego, i cui preziosi consigli e settaggi delle armi hanno reso possibile tutto questo. Almeno stavolta non ti ho fatto fare brutta figura :D ;
- Steve Jobs;
- i creatori di BootCamp.

domenica 27 gennaio 2008

E io ti sposto i capelli...

...e ti rispondo che chi non sogna non fa sognare, e che stanotte scriverò per te dolce bambola sognatrice di una notte.
Ed eccomi qui come promesso cercando brividi ed emozioni che possano farti tremare....

Fino a poco tempo fa avrei potuto scrivere un post così, poetico, pieno di sincerità e in qualche modo non mio, nonostante venisse dal profondo del mio animo. Ora non posso più. Forse non voglio?
Cosa è cambiato? Sono cambiato io? È cambiata la situazione? Ma soprattutto: è davvero cambiato qualcosa?

Di certo sono cambiate moltissime cose....la più importante, quella davvero fondamentale, è arrivata il 29 ottobre sotto forma di un bacio aspettato per lungo tempo, sperato, sognato. Un bacio impacciato e forse neanche un bel bacio in senso stretto, ma credo in assoluto uno dei miei baci più belli di sempre.

Così mi trovo qui, oggi, a quasi 3 mesi da quel bacio, e penso...prima di tutto penso che oggi, tra le altre cose, è una giornata importante, da non dimenticare: infatti è la Giornata della Memoria.

Io ad Auschwitz ci sono stato, mi ricordo. Io non dimentico. Soprattutto, non dimentico l'odore che 60 anni dopo ancora aleggia nell'aria. Un odore che ti entra nelle ossa, ti gela il sangue, ti segue in ogni anfratto e si attacca ai vestiti. Un odore che visualizzo mentalmente come una nebbiolina verde, che muovendosi rasoterra mi segue.
Non ho dubbi che le immagini di Auschwitz servano a ricordare a tutto il mondo cosa in quei luoghi è avvenuto, ma quello che a me è davvero rimasto dentro, è l'odore.
E so che rimarrà sempre...un poco di quella nebbiolina verde adesso aleggia nelle mie narici, e non le lascerà facilmente.

Perchè è giusto così.

Tornando a parlare di cose gaie, dopo questo più che dovuto intervento in Memoria, mi chiedo cosa sia cambiato.
Di per sè non è cambiato molto. Ho sempre la pelle rosa, vado in università, progetto lavori sulla moto che non farò mai nella mia vita, vado in palestra, ballo....insomma tutto come al solito.
In realtà la mia vita è stata capovolta, da capo a piedi, messa sottosopra, terremotata.Fuori non è cambiato niente, dentro....dentro è stata fatta tabula rasa, un reset del sistema.

E ci voleva.

Ciò che voglio dire non è facile a parole.
Non è facile da esprimere, non è facile da sintetizzare.Ciò che ha sconvolto la mia vita è impalpabile, insapore, incolore...ma non inodore.
Percepisco il suo odore, lo sento, lo annuso nell'aria.
A volte ha l'odore del sudore, degli ormoni che fanno ribollire il sangue, altre, molte altre volte, ha un odore diverso. Bisogna cercarlo, perchè spesso si nasconde. È un odore che vuole farsi trovare. Non ti viene a cercare, rimane nascosto. Tu sai che è lì, e se lo cerchi lui si sposta.
Un odore che per essere annusato davvero del tutto necessita di molta fatica.
Un odore diverso, totalmente, dall'
odore che sentivo in Polonia. Un odore dalla personalità opposta.
Odora di primavera, odora di vento su campi di grano dorati, odora di libertà, odora di giovinezza.

Odora di Amore.

È un odore che non avevo sentito per molto tempo. Un odore, che come il profumo di mia zia, mi piace sentire, perchè so che se lo sento, succederà qualcosa di bello. So che è un odore che annuso raramento perchè porta con sè doni e felicità. È un po' come l'odore di primavera che il Föhn oggi portava per la valle.
È un odore che mette felicità.

È un odore che volevo sentire.

È un odore che mi rimarrà sempre dentro. L'ho già sentito in passato, ma ogni volta ha una tonalitò, una nota odorosa diversa. Questa volta è particolarmente gradevole.

Questo odore, leggero, delicato, mi porta a Roberta, alla quale dedico questo post e mando un bacio, "un bacio mozzafiato, di quelli che fermano il tempo, di quelli che sai dare tu".

Annusa, non senti che odore nell'aria?

lunedì 31 dicembre 2007

Il solito mieloso post di Capodanno

Bene, siamo al 31 Dicembre e come da tradizione dovremmo tirare le somme del 2007...beh io non ne ho voglia.
Dopotutto quello che è stato è stato, non serve a niente e a nessuno crogiolarsi nel passato, spesso fa solo male (e di certo ti fa perdere il contatto con la realtà presente).
Non ho nemmeno intenzione di condividere con Voi pochi lettori i miei desideri per il prossimo anno, perchè lascio semplicemente che arrivi quello che deve arrivare. Credo che le cose belle siano compensate da cose brutte, quindi più cose belle ricevi....più cose brutte ti becchi.
Strana teoria lo so, ma deriva dalla teoria del bilancio di massa in chimica....

Quindi, succintamente in modo che antani non si possa brematurare la supercazzola, che dopotutto ha perso contatto con il tapioco del tapiro tendende a sinistra, vi dico solo alcune cose:
- passate Capodanno con le persone che amate o alle quali volete bene;
- ingozzarsi di zampone e lenticchie non porta fortuna, parlo per esperienza personale;
- non guidate ubriachi;
- non guidate e basta, statevene dove siete....così ho la strada libera;
- bevete poco, o per niente, o inciuccatevi come il Baffo quando ha venduto il 45.000mo vero fonto Rolex made in China...insomma fate come volete. Il fegato è vostro;
- non aspettatevi messaggini sms da me, non ho un cent. E se li avessi non ve li manderei;
- compratevi un Chayenne con la carta di credito, non con i punti del Dixan;
- vi voglio bene;
- non non sono ubriaco;
- sì ho finito di sparare cazzate;
- ecco questa è l'ultima.

Passate un bel Capodanno e divertitevi. E a tutti un buon 2008...che sia buono per voi quanto è stata buona per me la fien del 2007.
Grazie Roby ti voglio bene.
Baci a tutti a volontà.