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Ogni riferimento a fatti, persone e cose reali è puramente intenzionale.
E sì, la mia vita fa abbastanza schifo, grazie per farmelo notare.

venerdì 19 ottobre 2007

Gli scherzi della vita

Capita nella vita che tu finisca il liceo e vada all'Università, che ti dica "Adesso sono un adulto, devo comportarmi responsabilmente". Può anche essere che tu sia contento di questa novità, di questo nuovo inizio, che ti senta entrato a far parte di un mondo nuovo, di una nuova setta, una nuova realtà, ed in effetti è così. Incontrerai altra gente che la pensa come te, nuovi amici, nuove persone con cui discutere di tutto e di niente. Nel peggiore dei casi, solo nuove facce che così come entrano nella tua vita ne escono.



Capita anche magari che vedi una ragazza che ti piace, che ti dici "Ma sì, perché non provarci?" nonostante sia passato troppo, troppo tempo dall'ultima e oramai non ti ricordi nemmeno più come si fa a provarci con una.
Capita che questo ti crei dei problemi esistenziali che alla fine non sono niente ma che sul momento sembrano tutto ("Come attacco bottone? E se mi manda subito a cagare? E se...? Ma magari....").
Capita che ti siedi di fianco a lei senza nemmeno volerlo e inizi a parlare di qualcosa che oggi nemmeno ricordi più, fai il simpatico, un poco il brillante ma non troppo, dopotutto se ci stesse tu vorresti che lo facesse per come sei e non per quello che tenti di essere.
Capita che tu trovo lei molto bella, simpatica, una ragazza alla mano. Un sogno.
Capita che lei ti trovi intelligente e a volte molto profondo.
Capita che passi ore a parlare con lei di tutto: la vita, l'Università, la sua famiglia, il tuo saggio di quarta elementare, la sua passione per il teatro, la tua per le moto, i suoi fratelli, tua sorella....
Capita che più la guardi, più vedi una persona fantastica che va ben oltre l'aspetto fisico, una persona che ti interessa per ogni piccola, minuscola sfaccettatura della sua personalità, una persona che ti capisce, con cui puoi fare il serio se devi essere serio e prendere le cose alla leggera se è il momento, una persona di fianco alla quale vivi momenti bellissimi durante i quali ti senti riconciliato con l'Universo e soprattutto con te stesso.
Sensazione idilliaca.

Capita che questa persona stia con un'altra persona.
Capita.
Capita che per una volta non ti dai per vinto, non dici "Maledetta sfiga che mi perseguita".
Capita che stavolta non ti arrendi, non ti volti indietro, non torni sui tuoi passi. Stavolta no.
Capita che decidi di combattere per lei, di fare quello che puoi per averla, per farla tua e realizzare un sogno.
Capita che lei se ne renda conto, che te ne parli a lungo e tu a lungo con lei, che il discorso prenda una piega interessante per te ("Sto con lui da due anni e mezzo, mi sto stufando....").
Capita che però la sua bocca dica l'opposto del suo corpo.
Capita che lei dica di non potere (o non volere, ti chiedi tu?), ma che il suo corpo sia teso verso ti te.
Capita che ogni tanto le tue mani sfiorino le sue, che lei ti mandi uno sguardo enigmatico, che tu le risponda con un sorriso.
Capita anche a volte, che tu non riesca a studiare (di nuovo!) a causa di questa ragazza.
Capita che quando tutto questo capita, tu abbia 3 esami in itinere la settimana seguente e non abbia ancora aperto un libro.
Capita che, nel momento in cui tutto è in stallo, tu ti senta pervaso da una tranquillità sovrannaturale, una sensazione di unione con il Tutto.
Capita magari sulla terrazza di Ingegneria, con vista rilassante sulla valle.
Capita che tra le nuvole che impediscono la vista oltre Mattarello penetri un raggio di Sole, da sopra il Bondone, come se un Essere superiore approvasse ciò che sta succedendo. Come se facesse parte di un Piano già scritto e che sta prendendo il suo giusto corso, inconsapevole di tutti i problemi o le gioie che può dare, incosciente di tutti i problemi che porta con sé.
Capita che la tua mente sia sgombra come non lo è mai stato da molto tempo a questa parte, come un cielo estivo dal quale un vento leggero abbia scacciato, dolcemente, tutte le nuvole.
Capita che tu non sappia come sentirti, cosa pensare, cosa fare. Cosa che non succedeva da molto tempo.
Capita anche, magari, che il suo ragazzo inizi ad odiarti nonostante non ti abbia mai incontrato ("A lui stai antipatico...gli ho parlato molto di te") e che tu non riesca ad odiarlo, ma anzi abbia rispetto di lui, che è riuscito lì dove tu stai provando senza successo apparente ("Come potrei odiarlo? Manco lo conosco...potrebbe essere qui adesso e non lo saprei").
Capita.
Capita che ormai siate amici, ma che entrambi (o così credi tu) provino qualcosa per l'altro ma che uno dei due non riesca ad esprimerlo. Ovviamente quell'uno non sei tu.
Capita che lei ti dica nero, il suo corpo comunichi bianco, i suoi SMS verde e i suoi sorrisi (oh! i suoi sorrisi)....beh i suoi sorrisi capita che dicano tutto e niente.
Capita che, all'improvviso, tutto il rimescolamento che hai dentro si sciolga e lasci spazio alla pace.
Capita.

Capita che la parola "Fine" non sia ancora stata scritta, che la parola "capita" sia stata abusata e che una canzone di Vasco, che non sentivi da tanto tempo, faccia da colonna sonora a tutto questo.

Capita...

Dedicato ad una ragazza speciale che deve capire che quando capita capita, è la vita e non guarda in faccia a nessuno. Gli affetti nascono e muoiono, gli uomini si incontrano e si lasciano, le parole restano.
Carpe diem ragazza speciale, carpe diem...

2 commenti:

RobyD ha detto...

Capita che la tua mente sia confusa.che tu non sappia più cos'è giusto e cos'è sbagliato.Capita di non saper decidere la direzione del tuo sentiero,forse perchè non ti fidi di te stesso,forse perchè non ti fidi della gente.Capita di arrivare ad un punto in cui per troppe volte non sei riuscito ad andare fino in fondo con le tue scelte.Capita di sentire di aver sbagliato tutto.Capita di essere stufi di sbagliare e aver paura!

Unknown ha detto...

Toccante. Sono sempre più convinto che tu sia come le immagini a 32 bit, ma è una metafora un po' particolare che ti spiegherò a voce.